Matteo Muoio

Il calciomercato entra nel vivo e questo per noi malati del pallone è già qualcosa. Le notizie, vere o presunte tali, riempiono le nostre giornate in assenza del calcio giocato. Giugno però non è agosto, quando solitamente si chiudono i colpi più importanti e si ci si avvicina alla prima di campionato. E, soprattutto, si inizia a fantasticare sulla nuova squadra al Fantacalcio: usato sicuro, nuove scommesse su cui puntare, il 9 per cui sperperiamo un terzo del budget a disposizione. Un po’ ds, un po’ allenatore, il secondo gioco più amato dagli italiani appaga in pieno le nostre fantasie, un tempo – nemmeno troppo lontano – recondite aspirazioni. I più navigati o i più maniacali già ci pensano, magari c’è da riscattare un’annata sottotono o confermare un successo. Per questo andiamo a rispolverare il nostro format sul Fantacalcio, con una traccia-strategia da seguire per l’asta. Non sempre la stagione conclusa rappresenta l’esatto indicatore di valutazione: certo, i bomber da 20 gol sono bomber da 20 gol e i fenomeni sono fenomeni, ma è vero pure che non per forza chi ha steccato l’annata sia da scansare come un appestato. Lampante l’esempio di Dzeko, che dopo l’impatto da brividi nel 2015/2016 è riuscito a laurearsi capocannoniere con 29 gol. Ecco quindi 6 giocatori che fareste bene a tenere in considerazione per l’asta estiva.

Pavoletti impegnato in allenamento con la Nazionale

In cerca di riscatto: Joao Mario e Bruno Peres, Pavoletti vuole il Mondiale

Lo scorso agosto Joao Mario arrivava all’Inter per 45 milioni. Giovane, duttile, tra i migliori nel Portogallo che poco più di un mese prima vinceva a sorpresa l’Europeo francese. Alla prima stagione in Italia non ha giustificato il pesante investimento – di per sè spropositato – nonostante un inizio incoraggiante. Ha faticato come tutta l’Inter, soffrendo i cambi alla guida tecnica e non trovando mai la giusta collocazione in campo: 30 presenze, 3 gol e 5 assist, questo il bottino. Ora, si presuppone che Spalletti voglia utilizzarlo da trequartista, come ha già fatto con Pioli. Il portoghese non ha la reattività e i tempi dell’interprete-tipo dell’ex tecnico giallorosso, ma il diktat dirigenziale è di recuperarlo. Spalletti ci lavorerà molto, il ragazzo ha doti indiscutibili e ormai conosce il campionato: si prende a poco, potrebbe rivelarsi un investimento azzeccato. A Roma Bruno Peres non ha convinto: anarchico, spaesato, disattento in marcatura. Insomma, chi si aspettava l’erede di Maicon è rimasto deluso. Pare i giallorossi siano molto vicini a Karsdorp ma affidare la fascia a un 22enne proveniente dall’Eredvisie potrebbe rivelarsi un azzardo. Il brasiliano a Torino aveva fatto benissimo, forse ha risentito del passaggio alla difesa a 4. Comunque, lì dietro un’altra occasione potete concedergliela: riuscisse a ritrovarsi vi ritrovereste una buona fonte di bonus assist dalla difesa. Pavoletti andrà via dal Napoli, con Mertens confermato al centro dell’attacco e Milik prima alternativa, per lui non c’è spazio. Ha preso informazioni la Fiorentina, timidamente la Lazio, mentre l’Udinese vorrebbe inserirlo nell’affare Meret. Tutte piazze perfette per l’ex Genoa e Sassuolo: viene da una stagione da 15 presenze e 3 gol, per convincere Ventura a portarlo al Mondiale gliene servono almeno 18-20.

Paloschi ai tempi del Chievo

ATTACCANTI LOW-COST
Poi Albertino Paloschi, altro attaccante che ha giocato pochissimo, senza mai trovare la via del gol. Lasciato il Chievo, all’ex Milan è andato tutto storto. In Inghilterra – o meglio, in Galles – non si è ambientato, all’Atalanta ha pagato un rigore sbagliato dopo averne preteso l’esecuzione e l’esplosione di Petagna. Ora tratta per tornare nell’isola felice gialloblu, dove ha sempre fatto benino, lo vuole pure la Spal neopromossa. Preso senza un grosso esborso può rappresentare una terza o quarta scelta di buon livello. Il croato Budimir, con la Samp, il campo l’ha visto col binocolo. Ora è tornato a Crotone, dov’era stato capocannoniere nell’anno della promozione: conosce piazza e squadra, prenderà il posto di Falcinelli al centro dell’attacco. Difficilmente ci sarà la fila per lui, il classico acquisto low-cost in grado di riservare sorprese. Chiudiamo con il nome a sorpresa: Lucas Boye del Toro. In realtà, alla prima stagione in Italia, l’ex Newell’s non ha fatto malissimo, riuscendo a mettere insieme 30 presenze, quasi tutte da subentrato. Ha lasciato intravedere buone cose, ma ha segnato solo un gol. A Mihajlovic piace tantissimo, lo ha ammesso più volte, e il prossimo anno cercherà di dargli più spazio. E’ un classe ’96, ha ampi margini di crescita e dopo la stagione d’ambientamento potrebbe rivelarsi la nuova rivelazione del campionato.

Budimir con la maglia del Crotone