Vincenzo Marangio

Diciannove anni, talentuoso, un futuro assicurato. Può ricoprire la zona destra del campo in un centrocampo a quattro e non solo. All’occorrenza può fungere anche da seconda punta, polmoni e generosità inesauribili. Il nome è quello a dir poco suggestivo di Federico Chiesa. Il famoso mister X di De Laurentiis ha un nome e un volto. Profilo ideale per il Napoli così com’è concepito dal patron dei partenopei, un talento che con un maestro come Sarri potrebbe fare una rapida crescita e un ulteriore salto di qualità, il colpo da novanta, la ciliegina su una torta che già così fa venire l’acquolina in bocca.

Dal sogno alla realtà il passo, tuttavia, è decisamente lungo, De Laurentiis lo sa. Ed è per questo che prima parlava di mister X (cercando di allontanare un’asta che inevitabilmente partirebbe se si percepisse che il giocatore è sul mercato), salvo poi dichiarare apertamente l’amore per il giocatore ad esplicita richiesta dei giornalisti. Sì, Chiesa è il giocatore che meglio si sposerebbe con la Fede del tifo partenopeo, che con Sarri troverebbe la guida spirituale ideale per un matrimonio da scudetto, offrendo al tecnico diverse soluzioni tattiche in un reparto offensivo fresco, rapido e propositivo, nonché la possibilità di far ruotare gli uomini migliori senza far calare mai il livello qualitativo.

chiesa napoli

Federico Chiesa, 19 anni

Dicevamo, però, del mare che scorre tra sogno e realtà, anche perché la Fiorentina, che ha già ceduto Borja Valero e che si accinge e cedere Bernardeschi e Kalinic, se facesse partire anche uno dei tanti talenti cresciuti in casa di sicuro avvenire, metterebbe a ferro e fuoco una città che già deve fare i conti con un futuro tutto da definire vista la cessione della società dichiarata dai già discussi Della Valle. De Laurentiis lo sa, ma un tentativo vale la pena di essere fatto. E allora sforzi, idee e soldi sono tutti indirizzati verso il talentuoso viola e pazienza se Berenguer è saltato, quella era un’opzione per il Napoli non una priorità.

Un’opzione saltata per un principio semplice di mercato: Giuntoli ha l’ordine di chiudere le trattative solo dopo le cessioni degli esuberi. Tradotto: fin quando c’è Giaccherini non potrà esserci Berenguer, ma una volta ceduti Giaccherini (ormai in uscita) e Zapata (il Toro incombe), gli slot liberi ci saranno e anche i soldi e quindi i sogni potranno essere rincorsi. Chiaro che ci vorrà l’apertura (o il suicidio) della Fiorentina, una complicazione non da poco che fa apparire l’affare una vera e propria utopia. Ma il calciomercato ha dimostrato che nulla è impossibile e l’appeal del Napoli e di Sarri potrebbero essere una freccia importante nell’arco di De Laurentiis. Il mercato è lungo e a Napoli c’è tanta voglia di sognare in grande.