Elisa Ferro Luzzi

Nel giro di pochi giorni ha segnato tre gol decisivi e conquistato le pagine dei giornali e dei siti web specializzati. Il suo nome è sulla bocca di tutti: Federico Di Francesco, figlio di Eusebio, sta vivendo il suo magic moment e solo grazie alle prestazioni, non al cognome del padre. E’ stato decisivo nella sfida dell’Under 21 contro la Serbia, ha segnato ben due gol contro l’Andorra nella gara valida per le qualificazioni all’Europeo di categoria e ieri, contro il Cagliari, ha messo a segno la prima rete in Serie A con la maglia del Bologna. Un talento vero, che ha una radiosa carriera davanti a prescindere dal cognome che porta sulle spalle.

Nato a Pisa quando papà Eusebio militava nella Lucchese, Federico è cresciuto nella Primavera del Pescara quando Di Francesco senior allenava la prima squadra. I loro destini, poi, si sono divisi quando il tecnico è andato a Lecce: Federico ha debuttato in Serie A contro il Parma nel 2012 lanciato dall’allora allenatore Bucchi. Successivamente è stato prelevato proprio dal club ducale che lo ha mandato in prestito in giro per l’Italia: Gubbio, di nuovo Pescara e poi Cremonese. Con i grigiorossi 27 presenze e 5 gol, poi il fallimento del Parma e il ritorno in Abruzzo, a Lanciano. La Virtus è retrocessa, ma lui ha comunque brillato andando a segno 8 volte, guadagnandosi l’attenzione della Juventus e la chiamata del Bologna.

Di Francesco nel giorno della presentazione al Bologna

Di Francesco nel giorno della presentazione al Bologna

Gran corsa, dribbling notevole e velocità da ala pura: le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti. Può rendere molto anche come seconda punta o trequartista vista l’ormai rinomata confidenza con il gol. Il ct degli azzurrini Gigi Di Biagio, che con Eusebio Di Francesco ha giocato nella Roma, lo ha voluto assolutamente nell’Under 21 e lui lo ha ripagato con prestazioni eccellenti e gol (uno di tacco che ha ricordato Hernan Crespo).

Ieri la rete che ha permesso al Bologna di raddoppiare sul Cagliari: Donadoni lo ha mandato in campo e in soli due minuti lui lo ha ripagato. “La corsa sotto la curva Bulgarelli è stata qualcosa di particolare, che difficilmente scorderò – ha dichiarato a fine gara -. Si tratta di una settimana perfetta sia con la Nazionale, che con il Bologna. Settimana che mi ripaga di tanti sacrifici. Se sarò sempre titolare? Cerco di farmi trovare pronto da Mister Roberto Donadoni. Giocare per mio padre? Non credo, non mi vuole…”.

Sulle spalle ha un nome importante, appunto: quello dell’ex stella della Roma e attuale tecnico del Sassuolo. La sua carriera non è stata tutta rose e fiori, le sue parole al termine della partita disputata con l’Under 21 la dicono lunga: “Ora credono in me, ma ho passato anni duri, anni che mi hanno fatto crescere” ha detto, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. E’ dura la vita di un giovane calciatore, soprattutto se tuo papà ha messo insieme qualcosa come 32 reti in 252 partite di Serie A, togliendosi per giunta lo sfizio di vincere lo Scudetto con la Roma. Federico però si sta piano piano scrollando di dosso la nomea di raccomandato. “Prima questo cognome gli pesava di più, all’inizio trovava avversari che gli rinfacciavano di essere un raccomandato, di giocare solo perchè “era figlio di” – ha dichiarato Eusebio in un’intervista alla Gazzetta di Modena -. Adesso lui la vive con serenità, sta facendo il suo percorso. Come giocatore Federico è in gamba, più tecnico di me. Deve ancora lavorare sul carattere per arrivare ai livelli di papà, ma ha i mezzi per riuscirci. Sarebbe un conflitto di interessi allenarlo in una mia squadra? No, ma è forse più giusto che faccia la sua strada”La dinastia dei Di Francesco non si ferma a Federico: “Il fratello di diciannove anni studia all’Università e si diverte a giocare in Prima categoria ma ha la predisposizione a fare l’allenatore. Al Fantacalcio è un asso, potrebbe fare anche il giornalista. Al più piccolo, che ha dieci anni, invece piace il tennis. Io non ho spinto e non spingerò mai i miei figli, cerco solo di aiutarli a coltivare le proprie passioni”.

I tre figli di Eusebio Di Francesco (foto profilo Facebook Federico Di Francesco)

I tre figli di Eusebio Di Francesco (foto profilo Facebook Federico Di Francesco)