Mattia Deidda

Un campionato perfetto, nonostante gli infortuni. La Lazio di Inzaghi si gode il quarto posto della classifica, a -3 dal Napoli capolista. In poche parole, l’unica differenza tra i biancocelesti e i partenopei sta nello scontro diretto. Impossibile immaginare una stagione di questo livello per la Lazio, specie proprio dopo la partita contro gli uomini di Sarri. La squadra, composta da una rosa non lunghissima, cominciava a scricchiolare: tanti infortuni e pochi giorni di recupero tra le partite. Dopo la pausa dovrebbe tornare disponibile Basta. Ma a catturare l’attenzione è il caso Felipe Anderson. Il brasiliano deve ancora esordire in questo campionato. Sulla sua condizione fisica non arrivano aggiornamenti. O meglio, arrivano, ma vengono di volta in volta smentiti, posticipando la data del rientro.

Felipe Anderson, chi va piano va sano e va lontano

Un infortunio agli adduttori lo sta tenendo lontano dai campi da gioco più tempo del previsto. Infortunatosi a luglio, in amichevole, sembrava che in massimo due settimane potesse tornare in gruppo. Data del rientro posticipata poi all’inizio del campionato. Successivamente si è parlato di un ritorno dopo la prima pausa stagionale. Adesso, con la seconda pausa alle porte, continua il ritornello: Felipe Anderson tornerà disponibile dopo le Nazionali. Forse. Un imperativo aggiungere il dubbio, in una vicenda che non lascia chiari molti aspetti. La prima possibilità da analizzare è quella della tranquillità. La squadra sta girando bene anche senza il brasiliano. Vista la situazione, lo staff, probabilmente, non vuole forzare i tempi di recupero, rischiando poi di perderlo nuovamente.

Dilemma tattico per Inzaghi

L’opzione migliore per la Lazio, (perché significherebbe che il giocatore è veramente pronto a tornare) ma quella meno probabile, è quella della difficoltà di trovargli una collocazione in campo. Con la squadra che non sembra avere problemi, inserire Felipe Anderson potrebbe rovinare un assetto perfetto. In amichevole, prima dell’infortunio, Inzaghi stava provando il brasiliano più vicino alla porta rispetto alla passata stagione, dove giocava essenzialmente su tutta la fascia. Un peccato costringere un giocatore di talento a perdere energie dentro il campo, trovandosi poi in affanno negli ultimi metri. Tutti gli indizi, quindi, portavano il numero dieci a giocare vicino ad Immobile. O, quanto meno, come esterno in un 4-3-3. Inserire il brasiliano in campo adesso, evitandogli di giocare su tutta la fascia, significa togliere dagli undici titolari Luis Alberto o cambiare modulo. Non sarebbe una follia, ma certamente Inzaghi si assumerebbe un grosso rischio.

L’incubo dell’incertezza

La possibilità più terrificante: lo staff medico ha problemi a curare l’infortunio. Impossibile che non sia passato nella mente dei tifosi. Nel calcio di oggi, è facile fare pronostici sulla data del rientro. Lo si fa per infortuni molti più seri, e nove volte su dieci il periodo indicato è quello giusto. Un infortunio agli adduttori va valutato con il tempo. Ogni giocatore recupera con tempi diversi. Il problema è che Felipe Anderson sta provando a tornare in campo da ben tre mesi. La paura, è che l’infortunio sia molto più grave di quanto ci si aspettasse, e che risulti impossibile affermare quando il calciatore tornerà a pieno regime.