Mattia Deidda

A Firenze c’è aria di cambiamento. Dopo l’ottavo posto della passata stagione, la Fiorentina sembra vivere un’estate di rifondazione. Pioli al posto di Sousa e l’addio di molti giocatori titolari fa pensare ad una volontà della società di ricominciare da zero, o quasi. Tatarusanu, Borja Valero, Milic, Ilicic, Bernardeschi e Vecino. A questi, probabilmente, bisognerà aggiungere Kalinic e lo svincolato Rodriguez, oltre al non riscatto di Tello. Un mercato cessioni sempre in prima pagina. E quello in entrata?

Borja Valero

Borja Valero, ex capitano della Fiorentina

Fiorentina regina del calciomercato in uscita

Ad oggi, con Kalinic ancora in maglia viola, la Fiorentina ha ottenuto con la cessione dei giocatori citati in precedenza 78,50 milioni di euro, 71,10 milioni se si considerano solamente le plusvalenze. A far decollare i numeri ci ha pensato Bernardeschi, venduto per 40 milioni di euro. Una cifra importante, che permette alla società di intervenire sul mercato per riaprire un nuovo ciclo. La mancanza di coppe europee da giocare non rende necessario ampliare la rosa, ed è forse questo il motivo dell’apparente immobilità sul mercato, che ha portato a Firenze nomi per lo più sconosciuti con il solo ruolo di rimpiazzare i partenti.

La filosofia viola è stata chiara

Se non vuoi rimanere, puoi andare. La società non ha messo le catene a nessun giocatore, consapevole di come spesso, trattenere un calciatore contro volontà, porta sempre a conseguenze negative. Dire addio a Borja Valero e Rodriguez significa salutare due capitani, permettere a Bernardeschi di andare via vuol dire perdere un’importante pedina per il futuro. A di là di come i tifosi si sentano traditi dall’ex numero 10, la società ha agito come meglio non poteva: la trattativa che ha portato l’italiano alla Juventus è stata lunga, ma la Fiorentina non ha indietreggiato di un centimentro ottenendo l‘intera cifra richiesta. Un segnale di forza e sicurezza. Tutti utili, nessuno indispensabile. Motivo per cui anche la trattativa che porterebbe Kalinic a Milano sembra in fase di stallo: o lo si paga 30 milioni, o rimane a Firenze.

Fiorentina-Kalinic

Nikola Kalinic, in viola dal 2015

Tante scommesse per ricominciare

Sono arrivati calciatori per lo più sconosciuti. Vitor Hugo dal Palmeiras, Milenkovic dal Partizan, Olivera dal Peñarol, Gaspar dal Vitoria Guimaraes, Zakhnini dall’Odd, Veretout dall’Aston Villa. A questi si devono aggiungere i ritorni di Mati Fernandez e Schetino. Non proprio una campagna acquisti esaltante. Comprensibile il malumore dei tifosi, che a questo punto non possono che sperare nella permanenza di Kalinic e fidarsi di Pioli e della società.