Redazione

A Firenze, giusto all’ultimo momento, è arrivato il bomber di scorta. Che poi tanto di scorta non è, perchè Cyril Thereau non sarà l’attaccante appariscente che fa innamorare le tifoserie, ma la porta la vede eccome. Tre reti in tre partite prima di lasciare Udine e accettare la corte della Fiorentina, che cercava disperatamente qualcuno da affiancare a Simeone, talento indiscusso ma ancora da svezzare. Un vice rodato, di sicuro rendimento e in grado di far crescere un patrimonio della Fiorentina del presente e del futuro.

Thereau, un titolare in più per Pioli

Ma nessuno ha fatto i conti con il francese, con le sue qualità e con la sua duttilità. Da prima punta di riserva a trequartista nel 4-2-3-1 il passo è breve. Per la trasferta di Verona, in cui i Viola devono per forza di cose ottenere i primi punti stagionali e scongiurare un tris di sconfitte che sarebbe devastante, Pioli prova per la prima volta l’ebbrezza dell’abbondanza, seppur relativa. Soprattutto in attacco, dove qualcuno per forza di cose dovrà accomodarsi in panchina.

Fiorentina a trazione anteriore

Finora nella batteria a supporto del Cholito, che nelle gerarchie del tecnico è l’unico intoccabile, si sono alternati Gil Dias, Esseyric, Benassi e Chiesa. Il giovane talento dell’Under-21 è tornato a pieno regime ed è l’altra certezza di questa Fiorentina, il calciatore in grado di garantire il salto di qualità. Ora, come detto, si affaccia anche Thereau, che può tranquillamente accomodarsi sia a sinistra che dietro la prima punta. Un solo posto a disposizione, quindi, che in teoria al momento dovrebbe spettare a Benassi, l’unico tra quelli in ballottaggio a poter garantire equilibrio a una formazione sicuramente propositiva, ma molto spregiudicata.

Un poker d’assi per ripartire

Occhio però a un altro ritorno celebre, quello di Saponara, un altro gioiello da rimettere a lucido e che può sparigliare qualsiasi gerarchia. E in una ipotetica formazione tipo il quartetto d’assi che Pioli può giocare sul tavolo della Serie A è proprio quello composto dall’ex Empoli, Thereau, Chiesa e Simeone, un reparto offensivo che non molte concorrenti possono permettersi. Certo, qualcuno dovrà anche far legna dietro tanta grazia, e per quello ci sono Benassi e Badelj. A meno che il croato non perda il posto per questioni extra campo, dato che continua a nicchiare sul rinnovo. Ma Pioli e la Fiorentina non se lo possono permettere. D’altronde per calare il poker è necessario essere ben coperti.