Matteo Muoio

I big se ne vanno, la piazza è in rivolta e la società, teoricamente, è in vendita. E’ la bollente estate della Fiorentina, segnata da contestazioni e addii eccellenti e dolorosi. In mezzo a tutto questo c’è Pioli, che nel ritiro di Moena cerca di isolare la squadra e preparare al meglio la nuova avventura in viola. Sfortunato destino quello del tecnico di Parma, che tra Lazio, Inter e ora Fiorentina non riesce proprio a trovare un ambiente sereno in cui lavorare. L’ex Bologna si affida a Corvino, che intanto lavora pure in entrata. A modo suo, certo. Lo scorso anno Della Valle lo richiamava a Firenze per avviare un progetto più sostenibile sul lungo periodo. I tifosi iniziavano a storcere il naso, si aspettavano un mercato diverso dopo l’ottima stagione con Sousa, già penalizzato dall’immobilismo nella sessione invernale. A Firenze 12 mesi fa arrivavano solo giovani e carneadi; di questi nessuno ha realmente convinto, solo Sanchez ha trovato stabilmente posto nell’11 titolare, qualcuno è già stato ceduto – vedi Diks -, i laterali Pereira e Milic sono sul mercato, Dragowski andrà in prestito.

Bernardeschi

Federico Bernardeschi passerà alla Juve per 40 milioni

Gli affari fatti: i talenti serbi, Hugo e le altre scommesse

Corvino quest’estate non può sbagliare, la situazione è troppo delicata. Borja Valero è andato all’Inter, presto lo raggiungerà Vecino, Bernardeschi in queste ore si sta vestendo di bianconero ed è questione di ore per Kalinic al Milan. Più Ilicic, che ormai fuori dal progetto tecnico si è accasato all’Atalanta. La Fiorentina ha perso quanto di meglio vi fosse in rosa, in più sono in bilico pure Badelj e Babacar. Lo smantellamento porterà comunque un tesoretto da oltre 100 milioni. Tanti, tantissimi soldi, quanto basta per rifondare e tornare ad essere competitivi. Finora Corvino si è mosso sotto traccia e seguendo le piste secondarie di mercato che tanto gli sono care. La difesa, rimasta orfana di Gonzalo Rodriguez – cui non è rinnovato il contratto -, è stata rinforzata con gli innesti dei centrali Vitor Hugo e Milenkovic. Il primo è un brasiliano classe ’91, roccioso e col vizio del gol. In patria è esploso tardi, ma nelle ultime due stagioni con la maglia del Palmeiras si è imposto tra i migliori centrali del Brasileirao. La Fiorentina l’ha pagato 8 milioni, non è una scommessa. Sarà il titolare insieme ad Astori. Dietro di loro il giovanissimo serbo Milenkovic. Con lui Corvino ha deciso di riallacciare i fortunati rapporti con il Partizan, da cui negli anni passati pescò Jovetic, Ljajic e Nastasic. Classe ’97, in patria è il nuovo Vidic: fisico importantissimo – 195 cm -, attento in marcatura, pericoloso sui calci piazzati. Nell’ultima stagione ha raccolto 32 presenze e 2 gol, è un punto fermo dell’under 21 e lo scorso settembre esordiva pure con la Serbia dei grandi. E’ costato 5 milioni di euro. Insieme a lui, dal Partizan è arrivato pure il baby Dusan Vlahovic, classe 2000. Prima punta di 190 cm, qualcuno lo paragona ad Ibrahimovic per le grandi capacità tecniche. Ha esordito tra i grandi a 16 anni, col Partizan aveva già messo insieme 27 presenze e 3 gol in tutte le competizioni. Pagato 1,5 milioni, farà la spola tra prima squadra e Primavera, Corvino è sicuro si tratti di un crack assoluto. Il ds ha puntato inoltre su altri due giovanissimi, il 99′ ceco Martin Graiciar, punta centrale proveniente dallo Slovan Liberec, e l’ala sinistra norvegese – di origini marocchine – Rafik Zekhnini, classe ’98. Del primo si sa pochissimo e molto probabilmente sarà un rinforzo per la Primavera, il secondo – pagato 1,5 milioni – era un punto fermo dell’Odds Bk, che ha lasciato con un bottino di 9 gol e 12 assist in 60 presenze. Chiude il quadro delle operazioni in entrata il terzino portoghese Bruno Gaspar. Ventiquattro anni, cresciuto nelle giovanili del Benfica ed esploso tra le fila del Vitoria Guimaraes, che dalla sua cessione ha incassato 4 milioni. Corvino lo seguiva da tempo, aveva già provato a prenderlo la scorsa estate.

La presentazione del nuovo acquisto Milenkovic

L’EREDITA’ DEI BIG: SIMEONE IL DOPO KALINIC, POLITANO PER BERNA E I FRANCESI
Non solo giovani e scommesse però, vanno rimpiazzati i big e c’è il tesoretto necessario per farlo. Le spese più importanti saranno fatte per i sostituti di Bernardeschi e Kalinic, ovviamente. Il nome caldo per l’eredità dell’ormai ex 10 è quello di Matteo Politano del Sassuolo. Pioli lo aveva già fatto attenzionare alla Lazio, il passato romanista del ragazzo mise in salita l’operazione. Nell’ultima stagione è esploso ma l’impressione è che abbia ancora margini di miglioramento. Il Sassuolo parte da una richiesta di 18-20 milioni, la Fiorentina ne ha offerti 12, nei prossimi giorni si lavorerà per limare la distanza. Davanti l’obiettivo è il cholito Simeone; l’operazione ha buone probabilità di riuscita, il ragazzo vuole cambiare aria e la viola è pronta a venire incontro alla richiesta del Genoa da 17-18 milioni. In alternativa si valuta pure la candidatura del napoletano Zapata, che però convince meno e costa ancora di più. Il dopo Vecino è già pronto e si aspetta solo la definizione dell’operazione con l’Inter per ufficializzare: si tratta del francese Jordan Veretout, 24 anni. Un motorino dai piedi buoni, proprio come Vecino, qualche anno fa se ne parlava un gran bene, poi è andato in Premier, all’Aston Villa, dove si è un po’ perso. In prestito al Saint Etienne nell’ultima stagione, costerà 5/6 milioni. Arriverà in coppia con un altro francese, il fantasista Valentin Eysseric del Nizza. Trequartista o esterno d’attacco classe ’92, in patria ha giocato pure con le maglie di Monaco e Saint Etienne; 29 presenze, 4 gol e 7 assist nell’ultima stagione, il contratto in scadenza 2018 consentirà ai viola di prenderlo a prezzo di saldo, si parla di un accordo sui 4 milioni. Sul fedele portale Transfermarkt il valore del ragazzo è attestato sui 7.

L’obiettivo viola Valentin Eysseric