Redazione

Escluso. E senza un perché. Alessandro Florenzi deve trovare un posto in questa Nazionale. Nelle idee, piuttosto confuse, del CT Ventura non c’è spazio per l’unico giocatore che, in qualunque modulo, avrebbe dovuto e potuto trovare spazio.

Florenzi esterno basso nel 3-5-2

Qualora il CT confermasse il modulo proposto a Stoccolma, Florenzi troverebbe spazio come esterno a tutta fascia. Ha fiato, corsa e resistenza per ricoprire il ruolo, nonché la sensibilità tattica in fase difensiva, definitivamente affinata dal grandissimo lavoro di Eusebio Di Francesco. La sua presenza, fra l’altro, permetterebbe, anche la presenza di un esterno offensivo dal lato opposto (El Shaarawy, tanto per non fare nomi) e una soluzione in più: la difesa a 3 e ½, arretrando sulla linea dei difensori in fase di non possesso con Chiellini che scalerebbe a sinistra.

Nel 4-2-4, esterno basso o altro

Ipotesi: Ventura compie un passo indietro e sceglie il 4-2-4. In questo caso si aprono due soluzioni praticabili. Florenzi esterno basso o altro a destra. Inserirlo davanti, significa sacrificare Candreva, tra i meno peggio di quelli visti a Stoccolma. Con questo modulo, i due rappresentano la catena ideale. Candreva porta via l’uomo accentrandosi e lascia spazio alla sovrapposizione del giallorosso che, partendo da dietro, libera corsa e qualità sui 60 metri, dove è uno dei migliori interpreti in circolazione.

Nel 4-3-3: tuttocampista di qualità

Il 4-3-3, la scelta più logica e sensata anche in virtù delle qualità degli uomini. In questo modulo Florenzi sta bene ovunque. Esterno alto o basso a destra, oppure mezzala. Probabilmente la collocazione ideale. In un centrocampo privo di uomini capaci di avviare la fase di transizione, Florenzi è ciò che serve. Chi, meglio di lui, può fluidificare il gioco, renderlo imprevedibile muovendosi senza palla o in conduzione? Da interno garantirebbe l’innesto di quelle “marce alte” mancate a Stoccolma e più soluzioni di gioco anche agli esterni, in appoggio o accompagno all’azione. Florenzi è sgusciante come pochi nello stretto, abilissimo negli inserimenti da dietro e, qualora i vichingi si arroccassero, dotato anche una discreta “castagna” da fuori. In tutte le salse, una carta da giocare assolutamente. Ventura ha il dovere di pensarci. Questa Nazionale ha bisogno di talento, determinazione, dinamismo e cuore. A prescindere dal modulo: a ben pensarci, si è tracciato l’identikit di Florenzi.