Luigi Pellicone

Sei Florenzi in cerca d’autore. Il rientro del “tuttocampista” di Vitinia è il primo vero acquisto della Roma. Adesso tocca a Eusebio Di Francesco, che potrà sbizzarrirsi nelle varie soluzioni tattiche, sceglierne la posizione definitiva. L’ex tecnico del Sassuolo vive di specificità. Ecco perché Florenzi avrà UN ruolo e SOLO quello. Ecco perché Di Francesco è curioso e “vuole allenare” Florenzi. La sua collocazione definitiva influenzerà, eccome, il mercato della Roma.

Florenzi costretto ad uscire in barella causa rottura del crociato

Florenzi costretto ad uscire in barella causa rottura del crociato

Florenzi in difesa

Molto se non tutto dipenderà dal modulo di partenza. Florenzi può giocare esterno basso a destra in una difesa a 4 o… a 3 e 1/2, con un centrale bloccato sulla fascia opposta e pronto a scalare e completare la linea a tre in fase di possesso. Con questo sistema, la Roma mandò in tilt il Napoli di Sarri al San Paolo. L’alternativa è coprire tuta la fascia come esterno di centrocampo a 5. La rinuncia forzata a Palmieri e le perplessità su Mario Rui spingono verso questa direzione. L’unico dubbio riguarda l’interpretazione della fase difensiva. Se Florenzi convince Di Francesco, la Roma non acquisterà un terzino.

Florenzi a centrocampo

Qui, nessun dubbio. Di Francesco è “figlio” di Zeman, sebbene ne abbia mutuato il suo 4-3-3 in un modulo meno spericolato. In mezzo al campo, Florenzi giocherebbe interno a destra o sinistra nel terzetto di un centrocampo, ruolo in cui, fra l’altro, ha esordito in Serie A. Mezzala, dunque. In questo caso, la Roma può anche pensare di rinunciare a Paredes. Florenzi e Pellegrini, infatti, sarebbero le prime alternative a Strootman e Nainggolan.

Florenzi in attacco

Spalletti “battezzò” Florenzi esterno alto del 4-2-3-1 salvo poi impiegarlo, per necessità, come terzino. Rudi Garcia invece, trovò in lui l’equilibratore ideale del suo 4-3-3 con Totti e Gervinho. In entrambi i casi, uno spostamento sulla linea avanzata andrebbe a riempire la casella lasciata vuota da Salah e la Roma avrebbe già 3 dei quattro attaccanti esterni richiesti dal suo tecnico. (Florenzi, El Shaarawy, Perotti). Ne mancherebbe solo uno. (Muriel?, Defrel? Berardi?)

In tutti i casi analizzati, Florenzi “rischia” di non partire titolare: non è una novità. Cosi come sarà naturale vederlo spesso in campo dal 1′. D’accordo il dogma, ma a certi livelli la versatilità è una risorsa, più che un limite: e Florenzi ha sempre ripagato, con lauti interessi, chi gli concede una chance. Ecco perché, nonostante i “Sei Florenzi in cerca d’autore”, la sensazione è che, per lui, ci sia sempre un posto. Qualcuno lo potrà definire un limite: chi sa far tutto, a volte, non eccelle in nulla. É lecito controbattere: avercene, di calciatori cosi duttili e con tanta qualità.