Elisa Ferro Luzzi

Formentera, si sa, è il regno dei calciatori. Ogni estate, a campionati terminati, i nostri eroi si riversano sulle spiagge della rinomata isola della Baleari a rilassarsi e prendere parte agli ormai famigerati tornei di footvolley organizzati in spiaggia da Bobo Vieri. La conosciamo per questo, l’isola: un ritrovo di vip, sportivi e chi più ne ha più ne metta alla ricerca dell’estate perfetta all’insegna di sole, mare e chupitos. Ma, ora che la bella stagione è finita e stiamo per entrare nell’autunno, la rinomata isola torna a far parlare di sé non per le scorribande di Vieri o Borriello o chi per loro ma per questioni di calcio, di vero calcio.

Bobo Vieri e la fidanzata Jazzma Kendrick in vacanza a Formentera

Bobo Vieri e la fidanzata Jazzma Kendrick in vacanza a Formentera

Storico Formentera ai sedicesimi di Coppa del Re

L’SD Formentera, infatti, squadra che milita nella Tercera Division spagnola (la nostra Serie D) ha compiuto un’impresa storica qualificandosi ai sedicesimi di Coppa del Re. E ora attende di incontrare una big: il regolamento spagnolo, infatti, prevede che le squadre di Tercera o di Segunda B che accendono ai sedicesimi di finale debbano essere abbinate ai club che partecipano alle coppe europee. E quindi il Formentera al prossimo turno affronterà una tra Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Valencia, Siviglia, Villarreal e Athletic. La storica partita avrà luogo non prima di novembre-dicembre ma sull’isola, archiviati mojitos e feste fino all’alba, non si parla d’altro. La squadra, che milita nel Girone 11 della Tercera Division, ovvero quello riservato ai club delle Baleari, è arrivata allo storico traguardo imponendosi sempre dagli undici metri: in trasferta contro l’Atletico Saguntino, in casa contro il Lorce e – sempre in trasferta – contro il Tudelano.

I giocatori del Formentera festeggiano la vittoria contro il Tudelano

I giocatori del Formentera festeggiano la vittoria contro il Tudelano

E’ una Coppa del Re piena di sorprese, questa: sono già cadute tre squadre di un certo livello, ovvero il Getafe sconfitto 1-0 dall’Alcorcon nel secondo turno preliminare; il Levante, eliminato ai calci di rigore dal Cadice e il Real Saragozza, sconfitto 2-1 in casa dal Real Valladolid. Ma è contro il Formentera che si dovrà stare veramente attenti anche se il fatto di giocare in casa (la prima nell’isola) concede alle big un grosso vantaggio. Insomma, i tornei di footvolley di Vieri sono solo un ricordo: nella paradisiaca meta di mille vacanze e avventure ora i vari Cristiano Ronaldo e Messi andranno a giocare veramente.

Il caso dell’Alessandria

In Italia abbiamo assistito ad una storia simile di recente: l’Alessandria di Gregucci, infatti, la scorsa stagione ha conquistato la semifinale di Coppa Italia eliminando in trasferta due formazioni di Serie A (Palermo e Genoa) e due di Serie B (Pro Vercelli e Spezia), diventando così la prima squadra di terza serie in grado di raggiungere una fase così avanzata della competizione da quando esiste la formula ad eliminazione diretta (verrà poi eliminata dal Milan). Il Monza, tra le due guerre, era riuscito a raggiungere i quarti quando si disputava la fase iniziale a gironi e, nel 1984, la semifinale con il Bari. Per la verità l’Alessandria un record in Coppa Italia lo deteneva già, quello della partita con il maggior numero di reti ovvero un 17-2 rifilato al Bologna 90 anni fa. E furono sempre i grigi ad alzare la coppa di C, nel 1973, battendo l’Avellino. Il risultato della scorsa stagione ha però avuto un valore diverso: è stato il riscatto di una città che, sia nel calcio che non, ha vissuto momenti davvero bui come il dissesto del Comune, la crisi occupazionale e il grigiore cui si è adattata la squadra in cui giocò un certo Gianni Rivera.

L'Alessandria al termine dei quarti vinti con lo Spezia

L’Alessandria al termine dei quarti vinti con lo Spezia