Adriano Stabile

«Freddy Adu da noi? È un’invenzione dei media». Una precisazione così, per uno che era definito il nuovo Pelé, deve fare particolarmente male, soprattutto perché viene da un club quasi sconosciuto (e impronunciabile) come il Sandecja Nowy Sącz, sesto in classifica nella Serie B in Polonia. Nelle settimane scorse Freddy Adu era stato accostato alla formazione polacca, qualche contatto c’è stato davvero, ma alla fine non se n’è fatto nulla.

Freddy Adu Polonia

Lo statunitense Freddy Adu nel 2006 (foto Jarrett Campbell)

Freddy Adu, ex golden boy senza squadra

«È stato con noi per un test e per un attimo abbiamo pensato al suo ingaggio» ha detto Radosław Mroczkowski, 49enne allenatore del Nowy Sacz, con un passato nel Widzew Lodz e nelle nazionali giovanili polacche. Il tecnico, interpellato dal sito polacco Sportowefakty, non ha nascosto una caustica ironia, ridendo di gusto: «Nel nostro spogliatoio ci sono state un sacco di battute su questa storia. Forse il calciatore è ancora in attesa che qualcuno vada a prenderlo alla stazione ferroviaria di Nowy Sacz». L’intesa di massima tra il club e Adu prevedeva un contratto di sei mesi da 4.000 euro al mese.

IL DEBUTTO TRA I PROFESSIONISTI A 14 ANNI
28 anni ancora da compiere, Fredua Koranteng “Freddy” Adu, piccolo trequartista statunitense d’origine ghanese, è un ex bambino prodigio del calcio mondiale. Il 3 aprile 2004, a 14 anni e 10 mesi, Adu fa il suo esordio nella Major Soccer League con la maglia del D.C. United andando in gol per la prima volta due settimane più tardi. Diventa una star mediatica e il più giovane atleta a giocare in un campionato professionistico americano a squadre di sempre (il precedente record, attribuito al giocatore di baseball Fred Chapman, che si pensava fosse 14enne nel 1887, si è poi rivelato falso).

UOMO IMMAGINE DEL GIOCO FIFA 06
Nel 2006 esordisce in nazionale a 16 anni, ma il ct statunitense Bruce Arena non lo chiama tra i 23 uomini per i Mondiali in Germania. All’epoca Freddy Adu gode già dal 2003 di un contratto con la Nike da un milione di dollari all’anno, ha all’attivo numerose apparizioni televisive e viene scelto come giocatore copertina dell’edizione nordamericana del gioco “Fifa 06” insieme con Ronaldinho e Omar Bravo. Tutti lo cercano e in tanti lo definiscono il nuovo Pelé, per una certa somiglianza fisica e per la sua precocità.

PER I TIFOSI ERA MEGLIO DI MESSI
Recentemente il sito Givemesport.com ha ripubblicato i commenti dei tifosi, presi da un forum del giugno 2005, che confrontavano le prestazioni di Adu e Lionel Messi (all’epoca 18enne) dopo una sfida vinta 1-0 dagli Stati Uniti sull’Argentina nel Mondiale Under 20 in Olanda. I giudizi sono lusinghieri per entrambi, ma Adu viene considerato più forte e promettente della “Pulce” peraltro più grande di due anni rispetto all’americano. Alla fine però quel torneo iridato giovanile sarà vinto proprio dall’Argentina mentre gli Stati Uniti di Adu vengono fermati agli ottavi di finale dall’Italia, che si impone 3-1. Quel giorno in campo, tra gli azzurrini, ci sono Viviano, Coda, Nocerino e Pellé, che firma il secondo gol dei nostri.

L’APPRODO IN EUROPA E I TANTI CAMBI DI SQUADRA
Nel 2007, con lo sbarco in Europa a 18 anni, il mito del golden boy Adu inizia a scricchiolare: dopo un’esperienza discreta al Benfica, in Portogallo, va deludendo sempre più con le maglie di Monaco, Belenenses, Aris Salonicco e Caykur Rizespor, club del massimo campionato turco. Nel 2011 se ne torna negli Stati Uniti per giocare con i Philadelphia Union, nella MSL, poi va in Brasile, per vestire la maglia del Bahia nel 2013. Il declino, certificato da contratti sempre più poveri e apparizioni in campo sempre più rare, prosegue nel campionato serbo con lo Jagodina, in Finlandia nel KuPS e nella Nasl americana con la casacca dei Tamba Bay Rowdies. Nello scorso dicembre poi subisce l’umiliazione del mancato rinnovo di contratto e da allora Adu è senza squadra.

Freddy Adu Benfica

Freddy Adu nel Benfica nel 2007

NON SEGNA UN GOL UFFICIALE DAL 2012
L’ultimo gol in un qualsiasi campionato di Adu risale al settembre 2012, quasi cinque anni fa, quando giocava a Philadelphia. Nella nazionale maggiore statunitense, con cui ha disputato 17 partite segnando 2 reti, manca dal 2011. A febbraio ha fallito un provino con i Portland Timbers, squadra statunitense della MSL, prima di tentare vanamente la fortuna in Polonia. Ora si parla di un interessamento di un club asiatico non ben definito.

DISOCCUPATO, PRENDERÀ 270 MILA EURO DAL BAHIA
In attesa di trovare un ingaggio si potrà consolare con un guadagno extra: dopo aver avviato una causa contro il Bahia, sua ex squadra, per stipendi non corrisposti, ha raggiunto un accordo con il club brasiliano che gli dovrà versare l’equivalente di 270 mila euro. A quanto pare Adu ormai se la gioca meglio in tribunale che su un campo da calcio.