Francesco Cavallini

Mio fratello è figlio unico, perchè è convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone… Beh, Chinaglia forse no, ma Daniel Ciofani forse sì. E Daniel Ciofani proprio figlio unico non è, anzi, ha un fratello, Matteo. E anche lui, nel 2013, è passato al Frosinone. Due fratelli di Avezzano, divisi dal ruolo e da tre anni di differenza, ma uniti nella storia della società ciociara. Daniel e Matteo, Matteo e Daniel, dalla C alla Serie A con il cuore giallo e azzurro. E con la cittadinanza onoraria.

I fratelli Ciofani, protagonisti della storia del Frosinone

Già, come tutta la rosa del Frosinone 2014/15, quella della storica promozione nella massima serie. Una squadra compatta, efficace e orgogliosa, come il suo allenatore, Roberto Stellone. Come il suo presidente, Maurizio Stirpe, rampollo di una (perdonate il gioco di parole) stirpe che ai Leoni della Ciociaria ha legato il nome (come dimostra il nuovo stadio) e il cuore. Una cavalcata trionfale, un secondo posto inaspettato per un doppio salto che toglie il fiato. Ed i protagonisti, oltre a tecnico e società, sono i calciatori che rendono il miracolo possibile. Frara, Blanchard, Dionisi, Paganini.

fratelli ciofani

Daniel Ciofani

Ma, soprattutto, Ciofani. Daniel e Matteo, che in altri tempi sarebbero rigorosamente stati Ciofani primo e Ciofani secondo. E l’ordine numerico lo decide solo la data di nascita, favorendo Daniel, perchè stabilire quale dei due fratelli abbia dato un maggior contributo alla storia del Frosinone è cosa ardua. A uno spettatore distratto verrebbe facile indicare il maggiore dei due, perchè da mondo è mondo, chi segna di più finisce sotto i riflettori. E Daniel Ciofani segna. Ovunque. In casa e in trasferta. In C, in B e persino in A. Altro che attaccante di categoria.

Uno attacca, l’altro difende

Ma per un Ciofani che attacca, ce n’è un altro che difende. Al centro o sulla fascia, poco importa. Anzi, quando si sposta sulla destra, Matteo fa ciò che ha sempre saputo fare. I cross. Se poi a buttarli dentro c’è Daniel, meglio ancora. Verrebbe da dire che è uno schema collaudato, ma sarebbe un eufemismo. Del resto l’intesa tra i due fratelli non può che essere pressochè perfetta. Come se avessero passato l’infanzia e l’adolescenza a non fare altro. Passaggio e incornata, imbucata e bomba sotto la traversa. Ah, è andata davvero così? Combinazione, eh?

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Matteo Ciofani

Poi oh, se c’è da difendere, Matteo non si tira mica indietro. Neanche se deve marcare suo fratello. Già, perchè nella vita dei Ciofani è accaduto anche questo. Ascoli-Gubbio, fratelli contro in Serie B. E la sfida chi la vince? Complicato a dirsi. Daniel segna, ma a marcarlo non c’è Matteo. Matteo che, dal canto suo, si toglie una soddisfazione pazzesca, ribaltando una vita (e non potrebbe essere altrimenti) da fratello minore. Tunnel. L’onta più grande per un calciatore, figurarsi per un attaccante, mandato al bar da un difensore. Ma a ripensarci Daniel certamente ci ride su, perchè al fratellino si perdona tutto.

Una coppia che punta alla Serie A

Beh, quasi tutto. Perchè a Daniel puoi togliere qualsiasi cosa, tranne che il titolo di cannoniere di casa. E quest’anno Matteo ci sta provando, complice un avanzamento di posizione, da esterno di centrocampo nel 3-4-3 di mister Longo. Due reti nelle ultime due partite, quasi a pareggiare le tre di Daniel. La competizione sarà dura, ma potrà solo far bene ai Leoni gialloazzurri. L’obiettivo è di nuovo quello, la Serie A. Da raggiungere in nome della passione che anima la piazza ciociara. Ma soprattutto, nel nome (e nel cognome) dei Ciofani.