Redazione

Calhanoglu delude le attese. Silva non segna in Italia. Kalinic trova difficoltà di ambientamento. Proprio come Gabbiadini in Inghilterra. L’attaccante sarebbe pronto a lasciare Southampton dopo appena un anno di permanenza e numeri non esattamente entusiasmanti: 12 presenze con i Saints quest’anno, appena tre gol segnati in 675′ e tanta nostalgia dell’Italia. Una pretendente possibile? Il Milan.

Una soluzione per un attacco anemico

Le difficoltà realizzative del reparto offensivo rossonero sono evidenti, così come l’incompatibilità tattica della coppia Silva e Kalinic. Complice, soprattutto, Montella, il Milan non ha mai convinto. Nel dubbio, molto forte, che la responsabilità sia tecnica, è tuttavia evidente che a questa squadra manchi qualcosa. Ed ecco che si comincia a pensare a qualche possibile movimento di mercato in vista della finestra di trasferimenti di gennaio. Gabbiadini, per caratteristiche tecniche e tattiche, sarebbe perfetto nel 4-3-3 di Montella, sia come alternativa a Suso che come attaccante centrale.

Gabbiadini non può giocare nel 3-5-2

Il problema è che in questo modulo non troverebbe facilmente spazio, a meno che il tecnico non faccia a meno di uno fra Suso e Calhanoglu. Altrettanto innegabile, però, che la stagione del turco sia largamente sotto le attese. Di certo Gabbiadini non verrebbe a fare panchina, anche se non ha più un sogno mondiale da inseguire. E il Milan, che è già sotto il mirino della UEFA e con ogni probabilità dovrà muoversi ragionando come se il mercato sia già circoscritto dai paletti del Fair Play Finanziario, non può acquistarlo. La cifra si aggira sui 20/25 milioni di euro. Non esattamente economica per una società che ha speso più di 200 milioni di euro e non si aspettava certo di ritrovarsi a metà classifica e con una squadra dall’attacco esangue. L’unica soluzione praticabile è un prestito biennale con diritto di riscatto, ma resta da capire se il Southampton accetterà. Il Milan, comunque, ci pensa.