Elisa Ferro Luzzi

Carlos Bacca e Gabigol sono i due giocatori che molto probabilmente lasceranno Milano alla riapertura del mercato, che alla fine di tutto la Scala del calcio non la vedranno per un bel po’ di tempo. Fatta di alti e bassi l’esperienza milanese del primo, solo di bassi quella del secondo. Arrivato tra urla di giubilo e tifoseria in delirio, mai utilizzato nell’ordine da Mancini, De Boer e Vecchi. E anche Pioli sembra sulla stessa linea.

Gabigol accolto come fenomeno, Bacca redivivo ma per poco

Eppure era stato accolto a Milano come fenomeno puro, come colui che avrebbe risollevato le sorti dell’Inter. Qualcuno aveva anche azzardato il paragone con Ronaldo. Non solo: la dirigenza ha fatto di tutto per portarselo a casa ben prima di quanto volesse il Santos, suo club di appartenenza. Invece molto probabilmente questi mesi in nerazzurro hanno tarpato le ali ad un ragazzo di vent’anni che stava crescendo molto bene in Brasile e che avrebbe continuato a farlo se solo qualcuno si fosse ricordato di farlo giocare. Ieri le dure parole del suo agente, Wagner Ribeiro, rilasciate ad una radio brasiliana: “Ho parlato con Kia Joorabchian e lui mi ha raccontato di aver avuto una conversazione con Frank de Boer, poco prima che lasciasse l’Inter, e gli ha chiesto cosa fosse successo con Gabriel e lui disse che non c’era alcun problema. La spiegazione non è stata troppo convincente. Poi è arrivato Pioli, il nuovo allenatore ha detto che gli avrebbe dato un’opportunità, ma fino ad adesso niente di niente. La settimana scorsa l’Inter ha perso 3-0 e Gabriel è rimasto in panchina e non è entrato. Allora quando entra?”. E’ molto probabile che parta a gennaio, le ultime notizie parlano di prestito a Bologna, a Genova o in Liga. E’ molto probabile che il talento pagato 70 milioni, fatto arrivare in fretta e furia dal Brasile e mai utilizzato, diventi presto la stella di qualcun altro. La storia dell’Inter ce lo insegna.

Gabigol paragonato a Ronaldo al suo arrivo a Milano

Gabigol paragonato a Ronaldo al suo arrivo a Milano

CARLOS BACCA, DALLA TRIPLETTA AL NULLA
Destino simile ma storia diametralmente opposta per Carlos Bacca. Anche lui con la valigia pronta per gennaio, così come l’aveva pronta in estate, quando tutto sembrava dire West Ham e quando invece è rimasto ed ha stupito tutti con un inizio di campionato scoppiettante, tanto da essere etichettato da tutti i giornali come il vero colpo di mercato del Milan. E adesso? Che fine ha fatto quel Bacca che ha impressionato tutti ad inizio stagione, che si è fatto portabandiera di quelli che ad un certo punto escono dal torpore e zittiscono tutti? Dopo la partenza sprint, il vertiginoso calo: il colombiano prima dell’infortunio di metà novembre è arrivato alla nona partita tra Serie A e Nazionale senza gol. Sono ben 6 match consecutivi all’interno del nostro campionato. L’attaccante sembra addirittura aver perso la maglia da titolare nella Colombia, complice il ritorno di Falcao. Eppure era partito fortissimo con la tripletta rifilata al Torino, poi le reti alla Samp, alla Lazio e al Sassuolo. E’ a secco dal 2 ottobre (su azione addirittura dal gol contro la Lazio del 20 settembre), a segno in sole 4 delle tredici partite finora disputate con il fiato dell’indemoniato Lapadula sul collo. Sembra che il problema sia il rapporto con Montella: il tecnico rossonero predilige gli attaccanti di movimento che non solo aiutino la squadra ma che offrano anche un notevole apporto a livello difensivo. E Bacca su questo proprio non c’è: è il tipico giocatore da area di rigore, il finalizzatore degli ultimi metri.

Bacca esulta per la tripletta rifilata al Torino

Bacca esulta per la tripletta rifilata al Torino

IL LITIGIO DURANTE IL DERBY
Bacca e Gabigol hanno pure litigato tra di loro durante l’ultimo derby andato in scena a San Siro. Bacca, durante la partita, è stato sostituito da Montella e Gabigol – dalla panchina – si è lamentato per la perdita di tempo del collega nel lasciare il campo. Non solo: a fine gara ha rivolto al colombiano un applauso provocatorio. Scambio di parole duro tra i due ma nessun tipo di contatto fisico. Bacca poi, interpellato sulla questione, ha così minimizzato: “E’ stato lui che si è avvicinato a me, non so quello che voleva, ma questo è un suo problema”. Ora, invece, i due hanno un bel problema in comune.