Elisa Ferro Luzzi

L’Inter ha messo a segno un clamoroso doppio colpo di mercato. Dal Brasile è arrivato Gabigol, considerato in patria l’erede di Neymar e fresco di medaglia ai Giochi Olimpici di Rio. Affare da 25 milioni: i cinesi lo vogliono blindare per gennaio ma proveranno a prenderlo già da ora. L’Inter non può depositare il contratto adesso e deve prestarlo al Santos fino a gennaio dal momento che il mercato brasiliano è chiuso, ma proverà a fare un ultimo tentativo per prenderlo subito. Chi invece vestirà subito la maglia nerazzurra è Joao Mario, cui De Boer vuole affidare il centrocampo. Ma chi sono esattamente Gabigol e Joao Mario?

Gabriel Barbosa Almeida, per tutti Gabigol, nasce a Sao Bernardo do Campo il 30 agosto del 1996. Come gran parte dei brasiliani, ha una storia di povertà alle spalle. Inizia a giocare nel Futsal e viene notato alla tenera età di 8 anni dal San Paolo, che prova a prenderlo ma deve fare i conti con il padre, grande tifoso del Santos che alla fine riesce a piazzarlo proprio lì. La leggenda narra che il piccolo Gabriel abbia segnato tra i 400 e i 600 gol dal 2004 al 2012, da qui il soprannome Gabigol.

In Europa si accorgono subito di lui: su tutti il Paris Saint Germain e l’ultima Inter di Moratti. Il Santos a questo punto decide di blindarlo: a soli 16 anni lo mette sotto contratto e fissa la clausola rescissoria a 50 milioni di euro. Gabriel, in questo modo, riesce a tirar fuori la sua famiglia dalla favela di Parque Seleta. Gli osservatori lo paragonano inizialmente ad Adriano (quello dei tempi belli) per la prestanza fisica ed il sinistro micidiale. Poi viene definito come il giusto mix tra Neymar, Ganso e Lucas. Durante il primo campionato ufficiale con la maglia del Santos colleziona 11 presenze e segna un solo gol sei giorni prima del suo diciassettesimo compleanno. Ad oggi, dopo due stagioni, sono 23 i gol segnati in 81 partite di Serie A brasiliana.

Le Olimpiadi di Rio lo portano definitivamente alla ribalta a livello mondiale: dopo un inizio stentato, Gabigol segna una doppietta contro la Danimarca ed insieme a Neymar guida la squadra verso la conquista della medaglia d’oro, l’unico titolo mancante alla Selecao. Nel mese di giugno ha partecipato alla fallimentare spedizione del Brasile in Copa America.

Joao Mario

Joao Mario Naval da Costa Eduardo, al secolo Joao Mario, è nato a Oporto il 19 gennaio 1993. E’ cresciuto nelle giovanili del Porto prima di passare allo Sporting Lisbona nel 2011. Fa il suo esordio nella serie A portoghese nel 2013 mentre l’anno seguente va in prestito al Vitoria Setubal dove gioca 15 partite senza segnare però nessuna rete. Torna così alla casa madre e nelle ultime due stagioni diventa titolare inamovibile dei biancoverdi con un totale di 58 partite giocate e 10 reti.

Ha vinto l’Europeo con la Nazionale portoghese in finale con la Francia, dove è stato tra i protagonisti. Tecnica e dribbling sono le sue caratteristiche principali, è un giocatore che può essere schierato come esterno d’attacco ma anche come mediano e interno di centrocampo. Ha un fratello, Wilson Eduardo, che gioca come attaccante nello Sporting Braga.