Redazione

L’Inter è attivissima sul mercato. Praticamente chiuso per Lisandro Lopez, Ausilio e Sabatini bussano alla porta del Cholo, dove c’è Gaitan. Calciatore che piace moltissimo all’Inter, meno al tecnico argentino che lo utilizza con il contagocce: appena 6 presenze e e 215′ di gioco. Quanto basta per cambiare aria.

Deluso e spaventato

Gaitan era un titolarissimo al Benfica: inseguito praticamente da mezza Europa si è accasato a Madrid, convinto che con un altro argentino come lui sarebbe scoccata la scintilla. Invece la stagione di Gaitan è stata assolutamente deludente. In questi 18 mesi all’Atletico mai la sensazione di essere inamovibile. E la paura, adesso, è di perdere il treno mondiale. Vuole lasciare i colchoneros e ha varie opzioni, fra cui, ovviamente, quella nerazzurra. Simeone non ha posto il veto alla sua cessione, resta da capire come possa arrivare all’Inter. A prescindere dalla formula, quasi obbligata, di prestito con diritto di riscatto, l’argentino non ha passaporto europeo quindi andrebbe a occupare l’ultimo slot da extracomunitario. Il suo arrivo, quindi, escluderebbe quello di Ramires.

Cosa può dare all’Inter

Ai tempi del Benfica, non più di un anno e mezzo fa, Gaitan era uno dei mancini più interessanti del panorama internazionle. Nato come trequartista, mancino purissimo, è stato accostato a Riquelme, poi con il tempo ha limato alcuni difetti: alla soglia dei 30 anni è molto meno individualista e non cerca più la giocata fine a sé stessa. Piuttosto, è una freccia acuminata nel fianco delle difese avversarie per la sua capacità di ripartire negli spazi e di scambiare nello stresso. Rapido, sgusciante, ha nel baricentro basso il punto di forza. Sa attaccare lo spazio o, palla al piede, penetra nella difesa avversaria. La garra è ovviamente argentina, sinonimo di qualità. Segna poco, ma non è un problema, perchè conquista con estrema facilità il fondo da cui può mettere palloni area per Icardi o servire il centrocampista a rimorchio. Il prezzo oscilla sui 15 milioni ma con un buon ufficio si può anche scendere. Venendo Joao Mario, senza girarci troppo intorno, l’Inter darebbe una rinfrescata al bilancio e arrichirebbe la rosa con un giocatore più funzionale al gioco di Spalletti. E che soprattutto può pungolare gli incostanti Perisic e Candreva, che con una concorrenza del genere sarebbero costretti a sudarsi il posto partita dopo partita. Operazione complicata, ma fattibile. In tutti i sensi…