Redazione

Gattuso contro l’Atalanta ci mette del suo. Cambio modulo. L’ennesimo. Si parla di un 4-3-3 con Cutrone che parte largo da sinistra e Borini a destra. Così scendono in campo due punte. Sarebbero tre, ma ormai il “pirata” ha completato la sua metamorfosi e nessuno lo considera più un attaccante. Se Berlusconi fosse ancora presidente del Milan, si direbbe che il tecnico rossonero ne abbia avallato le scelte. Il Milan, però, è dei cinesi, quindi è presumibile che Ringhio (e difficilmente, potrebbe essere altrtimenti) attinga alla farina del proprio sacco. E lievita l’idea di un 4-3-3 ibrido, con Cutrone largo a sinistra, ma che potrebbe trasformarsi un 4-4-2 con Bonaventura esterno sinistro. Borini, come al solito, si sdoppierà. Confusi? Abbastanza, grazie. E con l’Atalanta, una delle squadre più organizzate del campionato, giocare al piccolo chimico tattico non sembra una grandissima idea.

Gattuso, un Milan…berlusconiano.

Cutrone è l’unico attaccante del Milan che segna con regolarità in tutte le competizioni. E non si capisce, oggettivamente, perchè debba giocare decentrato. É vero che il ragazzo ha corsa, abnegazione e spirito di sacrificio, ma sembra tutto fuorchè un esterno d’attacco. Non ha grandissima tecnica, né ha dribbling, né taglia. Piuttosto, anticipa. Cutrone è un piccolo “cobra” dell’area di rigore dove si muove da attaccante consumato attaccando primo e secondo palo o staccandosi dal marcatore. Sulla fascia rischia di perdere parecchio del proprio potenziale.

Cutrone largo? Qualche problema di equilibrio

Al netto del “veleno”, l’ennesimo cambio di modulo potrebbe creare qualche problema. Cutrone ha funzionato a sinistra in Coppa Italia, ma è clamorosamente crollato in campionato. Sempre l’Hellas, da quella parte, con Romulo, ha seminato il panico sfruttando le difficoltà del ragazzo e la scarsa propensione in fase di non possesso di Jack Bonaventura. Un bel rischio, dunque. Il tutto per non bruciare Kalinic che ancora una volta sarà al centro dell’attacco rossonero. Perchè non Silva? La domanda è d’obbligo. Possibile che il portoghese sia meno affidabile del croato?