Elisa Ferro Luzzi

Il ritorno di Gennaro Gattuso alla corte del Milan è una delle prime buone notizie dell’era cinese. Ringhio, dopo due stagioni alla guida del Pisa, è il nuovo allenatore della Primavera rossonera. Tredici anni da calciatore in rossonero, campione del Mondo nel 2006, Gattuso ha avuto le prime esperienze da tecnico con Sion, Palermo e Ofi Creta, prima del tormentato biennio con il Pisa tra problemi societari, penalizzazione e rischio fallimento. “Torno a casa, ci ho pensato per tre settimane – ha dichiarato Ringhio -. È una scelta di cuore, poi non vado in un club di scappati di casa, è il Milan. Allenerò i giovani: spero di trasmettere il senso di appartenenza e farli migliorare. Mi è piaciuta la proposta: mi sono gasato ed eccomi qui. In questi due anni a Pisa abbiamo fatto crescere tanti ragazzi: Del Fabbro, Peralta, Birindelli, Cardelli. Questa esperienza mi ha convinto. Ho capito di poter lavorare con i giovani: bisogna stare attenti alle parole e non essere molto duri”.

Bene in Primavera, male in prima squadra

La gavetta di certo a Gattuso non manca: Ringhio ha infatti allenato anche il Palermo in Serie B. Dopo questo annuncio, però, vengono alla mente tutti i suoi ex compagni al Milan che, dopo aver maturato una buona esperienza sulla panchina della Primavera, una volta promossi alla guida della prima squadra non hanno ottenuto i risultati sperati e sono stati costretti a ripartire dal basso. Certo è che Ringhio in questo momento ha molta più esperienza di quanta ne avessero loro. Ripercorriamo le loro storie.

PIPPO INZAGHI
Partiamo da Pippo Inzaghi. Dopo il ritiro dalla gloriosa carriera di calciatore, Inzaghi senior accetta l’incarico di allenatore degli Allievi Nazionali del Milan: il contratto sarà valido per le stagioni 2012-13 e 2013-14. La stagione si conclude con il raggiungimento della fase finale del Campionato di categoria, in cui la squadra è eliminata dall’Empoli in semifinale. Nel 2013 la società lo promuove a tecnico della Primavera con cui vince il Torneo di Viareggio nel febbraio 2014. Nell’estate di quell’anno viene nominato tecnico della prima squadra: fa il suo esordio in panchina vincendo contro la Lazio per 3-1. Ma la stagione non si conclude nel migliore dei modi: i rossoneri chiudono al decimo posto, che comporta l’esclusione dalle coppe europee della squadra per il secondo anno consecutivo. A giugno viene così esonerato, nonostante il contratto fosse valido per un’altra stagione. E’ ripartito dal basso, ovvero dalla Lega Pro con il Venezia, ed ha centrato la promozione in B.

CRISTIAN BROCCHI
Una volta annunciato il suo ritiro dal calcio giocato, Brocchi intraprende la carriera di allenatore dove ha iniziato quella di calciatore, ossia nelle giovanili del Milan, assumendo la guida della squadra degli Allievi professionisti di Prima e Seconda Divisione per poi subentrare a Inzaghi, nel giugno 2014, alla guida della Primavera. In campionato viene eliminato ai quarti di finale dal Torino che diventa poi campione, dalla Coppa Italia esce agli ottavi per mano dell’Atalanta e al Torneo di Viareggio non riesce a superare il girone, piazzandosi al terzo posto dietro Palermo e PSV. L’anno seguente esce dalla Coppa Italia agli ottavi per mano della Fiorentina mentre al Viareggio viene eliminato dalla Juventus poi campione. Dopo l’esonero di Mihajlovic, nell’aprile del 2016 assume la conduzione tecnica della prima squadra fino al termine della stagione. Sotto la sua guida la squadra ottiene 8 punti in 6 partite (uno in meno di quanti ne aveva ottenuti Mihajlovic nel girone d’andata), con la squadra che scende dalla sesta posizione (che aveva al momento dell’esonero del tecnico serbo), alla settima, staccata a fine campionato di quattro punti dal Sassuolo. La finale di Coppa Italia del 21 maggio a Roma contro la Juventus si conclude anch’essa negativamente per il Milan, con la sconfitta per 1-0 ai supplementari. A giugno viene sostituito da Montella. Scende in B ad allenare il Brescia ma viene esonerato nel girone di ritorno.

brocchi bacca

Brocchi con Carlos Bacca in prima squadra

BONUS TRACK SEEDORF
Non ha allenato la Primavera del Milan, ma ha anche lui giocato con Gattuso e si è ritrovato dal giorno alla notte a dirigere la prima squadra con scarsi risultati. Nel gennaio del 2014 Clarence Seedorf viene chiamato sulla panchina della prima squadra in sostituzione dell’esonerato Max Allegri. La sua esperienza inizia con una vittoria casalinga sul Verona, ma prosegue con l’eliminazione dalla Champions agli ottavi contro l’Atletico Madrid. A maggio vince il derby con l’Inter, ma la squadra termina la stagione all’ottavo posto non centrando l’obiettivo della qualificazione in Europa League e ottenendo il 50% di partite vinte rispetto a quelle disputate (11 vinte, 2 pareggiate, 9 perse). Il 9 giugno 2014 viene esonerato dal Milan, che lo sostituisce con Pippo Inzaghi. Nel 2016 viene annunciato come nuovo allenatore dello Shenzhen, club cinese, ma viene sostituito dopo pochi mesi da Sven Goran Eriksson.

seedorf montolivo

Seedorf con Montolivo ai tempi della panchina del Milan