Redazione

Trenta giorni per conquistare definitivamente il Milan. Al netto delle parole di Mirabelli, Gattuso è davvero a un passo dal rinnovo del contratto. La dirigenza rossonera sta pensando di sottoporgli un rinnovo sino al 2020. Se ne parlerà fra un mese, dopo un ciclo di partite importantissime per la squadra e, a questo punto, ancora di più per il tecnico.

Gattuso ha convinto tutti

Gattuso ha convinto tutti. I giocatori incarnano il suo credo in campo. Il Milan è cattivo, determinato, magari non bellissimo a vedersi, ma non molla la presa di un centimetro sebbene, a volte, sia troppo confusionario nella gestione del risultato. I meriti di Ringhio restano comunque innegabili. Ha risollevato la squadra prima dal punto di vista fisico e poi da quello psicologico. Ha alzato ritmi di lavoro ed intensità e i risultati si vedono. I rossoneri corrono sino al 90′ e sono presenti a loro stessi per l’intero arco del match. Poche sbavature e una forte identità, che si è trasformata in autostima. Non a caso, i nuovi acquisti sono “lievitati”. Bonucci, Biglia e Calhanoglu, oggetti misteriosi o smarriti sino a poche settimane fa, sono divenuti risorse preziose. Più in generale, invece, la squadra ha trovato compattezza e serenità, indispensabili per una rincorsa che non è più impossibile.

Pazza idea Champions

Gattuso, in cuor suo, non ha ancora abbandonato l’idea Champions. Ha sconfitto Inter e Lazio e recuperato otto punti alla Roma. Deve chiudere il cerchio, contro nerazzurri e giallorossi. Se tutto dovesse andare secondo i piani, il Milan accorcerebbe di molto la classifica e potrebbe giocarsi, in primavera, una clamorosa qualificazione in Champions. E poi c’è ancora la Coppa Italia e, sopratutto, l’Europa League. Questo Milan, rispetto al passato, ha molte più possibilità di giocarsi la competizione. L’ostacolo Ludogorets non è insormontabile. Poi dagli ottavi in poi, tutto è possibile: l’idea di entrare nell’Europa che conta vincendo l’EL non è affatto campata in aria.

Tre sfide che determineranno il futuro di Gattuso

Coppa Italia, campionato ed Europa League. Il futuro è adesso e Gattuso nè è ben consapevole. Se elimina i bulgari ha fatto il suo, ma se dovesse approdare anche ai quarti di finale la situazione cambierebbe e di parecchio. Cosi come le valutazioni. Idem per quanto riguarda la Coppa Italia. Qualora centrasse la finale, il tecnico rossonero renderebbe ancora più forte una posizione che diverrebbe quasi intoccabile se la squadra facesse suoi il derby e la partita con la Roma. A quel punto, con una Europa League da vivere nella sua fase calda, un trofeo da giocarsi e una Champions nuovamente alla portata, Gattuso avrebbe la riconferma quasi in tasca.