Redazione

Tre presenze in Serie A, una rete. Per giunta contro la Juventus. Cifre da predestinato, non certo da onesto manovale del pallone. Peccato che l’esordio nella massima serie sia arrivato a quasi trent’anni, preceduto da un continuo esodo che ha attraversato tutte le categorie inferiori. Ma non è mai troppo tardi e Andrey Galabinov lo sa. Come sa che la fatica e l’impegno alla fine pagano. C’è voluto un decennio, ma alla fine la sua testardaggine l’ha portato dove sognava: sul palcoscenico più importante. E ora la sorte lo sta favorendo, visto che l’infortunio di Lapadula lo lancia tra i titolari del Genoa di Juric.

L’amore per il calcio in una famiglia di pallavolisti

Braccia rubate alla pallavolo, questo pensavano di lui in Bulgaria quando, invece di seguire le orme di papà Assen e di zio Andrej, entrambi nazionali di volley, ha fatto capire che la sfera preferiva colpirla con i piedi. L’altezza, quella è rimasta, un metro e novantatre che lo rende un pessimo cliente quando si tratta di contrasti aerei. Ma per il resto, la pallavolo è il passato remoto, mentre il presente ed il futuro si chiamano Genoa. In mezzo, una lunga serie di trasferimenti.

Un lungo girovagare nelle serie inferiori

Galabinov arriva in Italia nel 2007, al seguito del papà, neo allenatore della Pallavolo Modena. Si mette in luce tra i dilettanti del Castellarano e viene acquistato dal Bologna. Gli emiliani però non credono in lui e lo spediscono in prestito per due stagioni in Lega Pro. Lasciati i rossoblu si accasa al Lumezzane e viene notato dal Livorno, che lo fa esordire in Serie B. Ma anche qui l’idillio dura poco, altre tre stagioni in prestito. A Gubbio le qualità cominciano a intravedersi. Ad Avellino diventano chiare a tutti. Il Livorno lo riporta in Toscana, ma dopo un anno il bulgaro sceglie il Novara. Due anni in Piemonte, ventisei reti, poi lo svincolo e finalmente la chiamata del Genoa.

La grande occasione arriva grazie al Genoa

Esordio contro il Sassuolo, rete contro la Juventus. Niente male come inizio. Ma ora viene il bello. Juric ha puntato molto su Lapadula, ma l’infortunio che ha colpito l’ex Milan, seppur meno grave del previsto, lo terrà fuori più di un mese. E probabilmente toccherà proprio a Galabinov prendersi sulle spalle il peso dell’attacco del Genoa, che finora ha raccolto solo due inutili reti contro la Juventus. C’è la concorrenza di Pellegri da vincere e non sarà facile confrontarsi con il classe 2001, che pare davvero avere tutte le stimmate del predestinato. Ma la carriera del bulgaro insegna, non è mai troppo tardi. E l’occasione per ingranare la marcia può già arrivare contro la Lazio.