Redazione

Attesa spasmodica sotto la Lanterna per il match del Genoa contro l’Udinese. Alla Dacia Arena il Grifone cerca la prima vittoria stagionale contro i friulani (ancora fermi al palo), ma soprattutto spera di poter rivedere almeno in panchina una faccia familiare, ormai assente da troppo tempo. Ironia della sorte, Armando Izzo potrebbe ritrovare il campo proprio contro l’Udinese, la stessa squadra che ha affrontato nell’ultima partita prima della squalifica inflittagli dalla Federcalcio per il suo presunto coinvolgimento in una combine ai tempi dell’Avellino. I sei mesi dovevano terminare a inizio ottobre, ma dovrebbe arrivare a breve un comunicato con la grazia da parte del presidente Tavecchio, che gli permetterebbe di prendere parte alla trasferta con i compagni.

Il pilastro della difesa del Genoa

Dipendesse da lui, Juric lo utilizzerebbe anche subito, ma ci sono tempi che vanno rispettati. Eppure l’allenatore freme, perchè Izzo è l’elemento di maggior qualità di una difesa che è la base del gioco del croato. Centrale, terzino, dove lo metti sta e fa sempre bene. Non è un caso che molte squadre del nostro campionato abbiano pensato a lui in fase di mercato. Poi la squalifica ha fatto desistere un po’ tutti, ma Roma, Inter e Fiorentina guardano interessate al rientro del difensore campano. Al punto che il Genoa, compatibilmente alle trattative per la cessione societaria, ha già pensato di proporgli un rinnovo del contratto in scadenza 2019.

Difensore moderno e tatticamente prezioso

Perchè tanto interesse per il venticinquenne partenopeo? Presto detto, risponde al prototipo del difensore moderno. Duttile, sia per ciò che riguarda la posizione in campo, sia per l’adattamento a qualsiasi tipo di difesa. Può fare l’esterno e il centrale in una linea a quattro, ma non perde efficacia se schierato a tre. Certo, non è un fulmine di guerra, ma sopperisce alla mancanza di velocità con il senso della posizione, dell’anticipo e soprattutto con una fisicità importante. Che a volte lo porta a esagerare negli interventi, ma che per un difensore è sempre una qualità positiva. Il suo rientro offrirà a Juric una serie di possibilità tattiche che il tecnico rossoblù sarà felice di poter sperimentare.

Per Izzo futuro azzurro?

Sempre in attesa del comunicato ufficiale, è lecito sostenere che la squalifica ormai è il passato. Ma cosa riserva il futuro ad Armando Izzo? Il Genoa, certo, con cui confermarsi uno dei difensori dal rendimento più costante della Serie A. Poi si vedrà, anche perchè le sirene delle big non potranno essere ignorate per sempre. Ma nel cuore del ragazzo partenopeo c’è un sogno ancor più grande, che si chiama Russia 2018. Ventura lo ha già convocato una volta nel 2016, pur senza farlo esordire. Un campionato di alto livello potrebbe valere a Izzo la chiamata per il solito ritiro pre-Mondiali, in cui puoi giocarsi tutte le sue carte per guadagnarsi un posto nella lista dei 23. Ma meglio non pensarci troppo. Sarebbe, è il caso di dirlo, davvero troppa grazia!