Redazione

Alla fine per il Napoli è arrivata la peggiore delle notizie possibili. Per Faouzi Ghoulam è stata confermata la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. L’algerino ne avrà per quattro-cinque mesi e lascia nella rosa partenopea un buco difficilmente colmabile. Non solo per il valore assoluto del calciatore, che in questo scintillante inizio di stagione da parte del Napoli è stato probabilmente tra i migliori, ma anche perchè ora Sarri si ritrova con il dilemma di come sostituire un giocatore che, come ha dimostrato il resto della partita contro il City, poi così sostituibile in realtà non è.

Ghoulam, il meno sostituibile dei titolarissimi

Questione di meccanismi, di catene, di alchimia con i compagni. Assieme ad Hamsik e soprattutto a Insigne, Ghoulam ha rappresentato lo sbocco prediletto del terzo Napoli di Sarri, che ormai apre a memoria sulla sinistra, ben sapendo che qualcosa succederà. E anche parte della finora ottima stagione di Insigne si deve alla presenza dietro di lui dell’algerino, che con la sua fisicità garantiva copertura alle scorribande di Lorenzo il Magnifico, ma che con un piede mancino molto ben educato era anche la sponda perfetta per le triangolazioni volte a lanciare a rete il gioiello di Frattamaggiore. Ma ora (e almeno per qualche mese) bisogna parlare al passato. E cosa farà Sarri? Come sostituirà Ghoulam?

Coprire il buco con le risorse a disposizione…

Due le opzioni percorribili. La soluzione interna, che comunque sarà messa in atto almeno fino all’inizio del mercato invernale, e il grande acquisto durante la sessione di gennaio. In realtà le soluzioni interne sarebbero molteplici, dato che in rosa il Napoli ha anche Mario Rui, che di Ghoulam è teoricamente la riserva di ruolo, ma che finora ha trovato pochissimo spazio. Sarri ha dichiarato che se il portoghese torna quello dell’Empoli, almeno al momento il posto è il suo. Ma riuscirà Mario Rui a farsi di nuovo apprezzare dal tecnico? O lo costringerà a strane alchimie, come lo spostamento a sinistra di Hysaj con l’inserimento sulla destra del buon vecchio Maggio? In questo clima di incertezza, a portare serenità potrebbe (e per molti tifosi dovrebbe) essere Aurelio De Laurentiis. Che a gennaio non potrà certo trincerarsi dietro la presunta impossibilità di migliorare la squadra e dovrà mettere mano al portafogli societario.

…o andare all’assalto di Filipe Luis?

Ghoulam resta il terzino del futuro del Napoli e quasi certamente l’infortunio sbloccherà la trattativa per il rinnovo, ma il Napoli non può rimanere senza alternative di livello sulla sinistra. Per questo il nome ideale pare essere quello di Filipe Luis, trentaduenne terzino dell’Atletico Madrid. La squadra di Simeone sembra ormai giunta a fine ciclo e al brasiliano non dispiacerebbe cimentarsi con la Serie A, dopo l’esperienza in Liga e in Premier League. I costi dell’operazione sarebbero anche abbastanza contenuti, circa 13 milioni di euro, per un calciatore di sicura esperienza internazionale, in grado di coprire alla grande il buco lasciato dall’infortunio di Ghoulam e poi di accettare, anche vista l’età, la competizione interna quando l’algerino tornerà disponibile. È un profilo che ben si accosta al gioco di Sarri e forse quello in Europa che più si avvicina alle caratteristiche del numero 31 del Napoli.

Che ora si accomoda in infermeria, in attesa di sapere chi troverà al suo posto quando potrà rimettere piede in campo.