Elisa Ferro Luzzi

Si è spento ieri a County Durham il piccolo Bradley Lowery, il bambino di sei anni tifosissimo del Sunderland malato da tempo a causa di un neuroblastoma. La sua storia aveva fatto commuovere l’Inghilterra e il mondo intero mobilitando squadre e calciatori che hanno partecipato a raccolte di fondi per combattere il male che lo affliggeva. Bradley era diventato poi mascotte della Premier League e aveva stretto una profonda amicizia con German Defoe che, ai tempi del Sunderland, era andato più volte a fargli visita. La foto del bimbo abbracciato al calciatore aveva fatto il giro del web e aveva poi reso i due inseparabili.

Defoe e il piccolo Bradley

Defoe è da poco al Bournemouth e, nel corso della conferenza stampa di presentazione, si è lasciato trascinare dalle emozioni, scoppiando in lacrime non appena uno dei giornalisti presenti in sala gli ha chiesto in che modo sia riuscito a concentrarsi sul proprio lavoro nonostante fosse spesso a stretto contatto con le vicende riguardanti Bradley. “E’ stato difficile – ha detto qualche giorno prima della morte del piccolo, quando le sue condizioni si erano aggravate -. Ho tenuto tutto dentro per molto tempo. Ho cercato di essere forte per me, per la mia famiglia e ovviamente per la famiglia di Bradley, ma davvero non saprei come esprimere ciò che provo. Con lui ho una relazione del tutto personale, conoscerlo è stato speciale per me. Sono preparato a tutto. Ma lui resterà sempre nel mio cuore”.

Il grande cuore dell’Athletic Bilbao

Ma quella del piccolo Bradley non è l’unica storia in cui il calcio dimostra di avere un cuore, oltre ai soldi. In questi giorni è balzata alle cronache la storia dei i calciatori dell’Athletic Bilbao che stanno facendo di tutto per non far sentire solo il compagno di squadra Yeray Alvarez. Il ventiduenne difensore dei rojiblancos ha scoperto di avere un tumore testicolare alla fine del 2016 e ha subito un’operazione chirurgica nel dicembre dello stesso anno. Era riuscito incredibilmente a tornare in campo con l’Athletic Bilbao già a febbraio, giocando un grande finale di stagione che gli era valso la convocazione per gli Europei Under-21 in Polonia. Ma proprio dal ritiro della Spagna aveva scoperto che il tumore era tornato. Ha quindi intrapreso una nuova battaglia ed un nuovo ciclo di chemio. Tutti i compagni di squadra hanno voluto fargli sentire la propria vicinanza con un gesto semplice ma molto significativo che ha commosso tutti: si sono completamente rasati a zero. Yeray è tornato ieri in palestra nelle strutture sportive dell’Athletic Bilbao, determinato a voler mantenere una buona forma fisica nonostante le cure debilitanti. I suoi compagni lo hanno sorpreso, appunto, presentandosi con la testa completamente rasata.

I giocatori del Bilbao rasati per Alvarez

IL BUON CUORE DI BORRIELLO
In Italia, ha colpito molto il gesto di Marco Borriello a fine campionato. L’attaccante, in questa stagione è andato in gol ben 16 volte, ha vinto la scommessa con Bobo Vieri, l’amico di mille avventure (a Formentera), che ad agosto scorso gli aveva promesso una vacanza pagata se fosse arrivato a 15 reti. Detto, fatto. E assegno incassato. Ma, visto che i soldi per andare in vacanza al bel Marco di certo non mancano, ha deciso di donarli alle popolazioni colpite dal terremoto. Lo ha comunicato, a giugno, tramite un video apparso sul suo profilo Instagram“Ciao a tutti, come ho detto in una recente intervista a Sky Sport, l’assegno di Bobo Vieri è arrivato. Invece di spenderlo per la vacanza, la famosa vacanza, ho deciso di usarlo per una buona causa. Ho comprato tre defibrillatori, tra l’altro dal primo luglio sarà obbligatorio dotarsene, e ho deciso di donarlo a tre realtà che io tengo a cuore: alla città di Napoli, la Sardegna e il popolo di Norcia. Quindi, in attesa di una nuova scommessa per la prossima stagione, vi abbraccio tutti”.