Patrizio Cacciari

Lo scorso 7 gennaio per lui è stato un compleanno diverso dal solito. Molti tifosi lo ricordano soprattutto per le sue focose partecipazioni nelle emittenti radiotelevisive romane, dove si divertiva a divulgare i suoi severi giudizi sui calciatori di oggi, ma oggi Giovanni Bertini, classe 1951, ex roccioso difensore di Roma, Ascoli, Fiorentina e Catania, sta lottando contro una terribile malattia neuromuscolare.

Il percorso della malattia neuromuscolare

Bertini, romano e romanista, nei primi mesi del 2016 iniziò ad avvertire dei forti mal di testa, legati a una debolezza prima diffusa e poi concentrata su un braccio. Dopo qualche mese il peggioramento e ad aprile il primo ricovero all’Ospedale Sant’Andrea dove pensarono in un primo momento a un’ischemia. Il mese successivo Giovanni si è sottoposto ad altri tipi di esami, che hanno escluso una serie di cause, tra cui anche il tumore. Infine la diagnosi poco prima dell’estate: una grave malattia neuromuscolare, che sta lentamente provando nel fisico il mitico Baffo (era il suo look da calciatore). Dopo un lungo ricovero all’Istituto Santa Lucia di Roma, attualmente Giovanni Bertini si trova all’Istituto Don Gnocchi. Prima di Roma-Chievo, la Roma lo ha ufficialmente invitato allo Stadio Olimpico per sensibilizzare il pubblico giallorosso.

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Giovanni Bertini, con la compagna e la figlia Benedetta, prima di Roma-Chievo. (ph. di Roberto Tedeschi, tratta dal profilo Fb di Benedetta Bertini).

LA CARRIERA DA CALCIATORE DI BERTINI
Cresciuto calcisticamente nell’Ostiense, arrivò alla Roma del presidente Anzalone quando non aveva compiuto nemmeno 19 anni. Il suo esordio è datato il 14 dicembre 1969: Fiorentina-Roma 2-2. Solo 6 le presenze in giallorosso in quella stagione. Ancora meno l’anno dopo, tanto che nel mese di novembre partì in prestito per l’Arezzo, a quei tempi in serie cadetta. Una volta rientrato a Roma collezionò altre 20 presenze per poi essere ceduto al Taranto, dove rimase solo quattro mesi. Nel mese di ottobre del 1974 la chiamata di Mazzone all’Ascoli, che riuscì a migliorarlo da un punto di vista tecnico tanto da portarlo con se a Firenze la stagione successiva. Dieci partite con la maglia della Fiorentina prima del trasferimento a Catania dove Bertini collezionò 84 presenze (65 in C e 7 gol). Giovannone chiuderà la carriera a Benevento con 41 presenze tra il 1980 e il 1982. In totale in carriera ha totalizzato 54 presenze in Serie A e 29 in Serie B. Una curiosità: a causa del suo fisico possente, il barone Liedholm durante gli allenamenti lo impiegava da centravanti per far allenare il compagno di squadra, Batistoni, stopper dell’epoca. Giovanni Bertini conta anche due presenze nella Nazionale Giovanile, con cui esordì in un match disputato in Polonia il 6 dicembre 1970.

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COME AIUTARE GIOVANNI BERTINI
C’è un modo per aiutare Giovanni Bertini e la sua famiglia. Giovedì 12 gennaio 2017 si terrà una cena di solidarietà presso il Ristorante “Le Streghe” in Via Tuscolana 643. L’appuntamento per tutti è alle ore 19.45. La quota per partecipare alla cena è di 25 euro. Per chi volesse aderire è necessaria una conferma entro martedì 10 gennaio 2017, contattando direttamente il ristorante Le Streghe, allo 06-7674777 specificando nome, cognome, il numero dei partecipanti alla cena e lasciando un proprio recapito. Durante la serata si svolgerà anche una lotteria con tanti premi giallorossi: maglie autografate, palloni e libri di scrittori e giornalisti amici di Giovanni. Per chi non potesse partecipare, ma volesse comunque aiutare Giovanni può contribuire facendo fare un versamento sul Banco Posta intestato a: Benedetta Bertini – IBAN IT65Y0760103200001034312742. Forza Giovanni!