Redazione

La pausa serve alla Juventus anche a recuperare i tanti infortunati: fra i ritorni eccellenti c’è anche Khedira. Il centrocampista tedesco di origina turca è un punto fermo della Juventus presente e futura, ma studia anche da…procuratore. É lui, infatti, l’“intermediario” per il suo alter ego. Al secolo, Leon Goretzka, il…Khedira 2.0, classe 1995, in scadenza di contratto e inseguito da mezza Europa.

Caratteristiche ideali per Allegri

Leon Goretzka è un centrocampista centrale o intermedio di grande prospettiva. Ha fisico, un’esplosività che lo aiuta nello stacco aereo, buona tecnica e una spiccata personalità. Ovviamente deve ancora limare qualche difetto di gioventù, che lo porta a non essere presente a sé stesso lungo l’intero arco dei 90′ di gioco e a qualche eccesso di confidenza di troppo nei propri mezzi. Presunzione immediatamente “punita” dal calcio tedesco. La Bundesliga bandisce estetismi, ricami e veroniche. In questo senso, l’esperienza accumulata nello Schalke o4, che comunque gli ha permesso di giocare con grande continuità, lo aiuterà parecchio a pensare più al sodo e meno al barocco.

Un po’ Khedira e un po’ Ballack

Le caratteristiche di Goretzka ricordano da vicino Khedira. É anche vero, però, che il classe 1995 ha molto più fisico e corsa rispetto alla mezzala bianconera. Il classico centrocampista box to box che formerebbe un trio di centrocampo di assoluto spessore con Matuidi e Pjanic. La propensione ad affondare gli consente anche di giocare da incursore nel 4-2-3-1. Il potenziale, del resto, non gli manca. In fase offensiva ricorda Ballack, ma con più corsa e resistenza. Una maggiore mobilità che lo trasforma in una sorta di bulldozer calcistico. Fisico da granatiere e conduzione di palla. Piedi da trequartista e tiro da fuori. Simile, e per certi versi anche superiore, al primo Vidal. Il ragazzo ha il contratto in scadenza nel 2018, quindi può liberarsi a parametro zero. L’obiettivo della dirigenza, forte anche dei buoni uffici di Khedira, è di evitare l’asta e anticipare i tempi a gennaio, pagando un prezzo “ragionevole” allo Schalke per ritrovarsi con il “jolly” da calare nella seconda parte della stagione.