Elisa Ferro Luzzi

“Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto in trasferta” (Indro Montanelli)

Il Torino di Mihajlovic ha onorato nel migliore dei modi il Torino degli Invincibili: all’Estadio da Luz di Lisbona i granata si sono aggiudicati la Eusebio Cup alzandola al cielo in memoria dei giocatori granata che persero la vita nella Tragedia di Superga e che giocarono per l’ultima volta proprio a Lisbona contro il Benfica. E’ la prima volta che i granata tornano in terra lusitana dopo la tragedia. Nel pregara è andata in scena una cerimonia ha reso omaggio al Grande Torino, a cui hanno preso parte alcuni famigliari degli Invincibili (il figlio di Gabetto, la figlia di Loik e il nipote di Ballarin) accompagnati da rappresentati dei due club. E’ stata posata una targa proprio all’esterno dello stadio Nazionale Jamor, che ospitò per l’ultima volta Valentino Mazzola e compagni.

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La squadra di Mihajlovic ha onorato la storia alzando al cielo la Eusebio Cup: la partita è finita 1-1- nei tempi regolamentari, autogol di Vives cui ha posto rimedio il nuovo acquisto Ljajic con una splendida punizione. Ai calci di rigore è passato il Torino grazie all’errore di Lindelof. Nel finale, sui maxischermi dello stadio le immagini dei campioni del Grande Toro con annessa standing ovation del pubblico presente.

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Foto Torinofc.it

 

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LA PARTITA DEL 1949

Francisco Chico Ferreira e Valentino Mazzola stringono amicizia durante i festeggiamenti della partita vinta 4-1 dall’Italia contro il Portogallo. Il capitano del Benfica e del Portogallo decide di invitare quel Torino di cui parlava tutto il mondo (e in cui giocavano praticamente tutti i nazionali italiani) a Lisbona per un’amichevole di lusso. Il 3 maggio 1949 allo stadio Nazionale Jamor, davanti a quarantamila spettatori, scendono in campo Bacigalupo, Ballarin, Martelli, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola e Ossola per il Torino. Per il Benfica: Contreros, Jacinto, Fernandes, Morira, Felix, Ferreira, Corona, Arsenio, Espiritosanto, Melao e Rogerio

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Apre le marcature Ossola, pareggio dei lusitani, poi doppietta di Melao e rete di Arsenio che chiudono il primo tempo con il Benfica in vantaggio 3-2 (il momentaneo 2-2 è di Bongiorni). Nella ripresa la squadra di casa allunga il passo con Rogerio e all’ultimo minuto Mazzola viene atterrato in area. L’arbitro assegna il rigore trasformato in gol da Menti. La partita finisce 4-3. Al rientro da Lisbona, il 4 maggio 1949, il trimotore FIAT G.212 delle Aviolinee Italiane trova una fitta nebbia tra le colline che circondano Torino. Alle ore 17.05 l’aereo si schianta contro i muraglioni di sostegno del giardino sul retro della Basilica di Superga. Muoiono tutte le 31 persone a bordo, tra calciatori, staff tecnico e giornalisti. Praticamente, quasi tutta la Nazionale italiana. Solo ieri, per la prima volta dal giorno della tragedia, il Torino è tornato a Lisbona andando ad omaggiare nel migliore dei modi quella squadra che fece impazzire tutto il mondo e che ancora oggi non si perde occasione di ricordare ogni 4 maggio.

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