Francesco Cavallini

L’Argentina trema. E ne ha ben donde. Rimanere fuori da Russia 2018 sarebbe un dramma sportivo, ma soprattutto una situazione a cui da quelle parti non si è abituati. L’ultima estate passata a guardare la TV (vedendo tra l’altro vincere i rivali brasiliani) è quella di Messico ’70, a cui l’Albiceleste non si qualificò proprio a causa di un pareggio contro il Perù alla Bombonera. Corsi e ricorsi storici,  a cui si può porre rimedio battendo l’Ecuador e poi, eventualmente, la Nuova Zelanda, proprio come nel 2010, ultima annata in cui l’Argentina ha rischiato l’esclusione. Solo altre tre Coppe del Mondo si sono giocate senza la Seleccion: quelle del 1938, del 1950 e del 1954, disertate per scelta.

L’unica nazionale ad aver partecipato a tutte le edizioni dei Mondiali è il Brasile, che con la qualificazione a Russia 2018 continua nel suo trend. Tutte le altre, anche le big che hanno vinto la Coppa, hanno mancato l’appuntamento almeno una volta.

Italia, solo due volte davanti alla TV (anzi, alla radio)

Cominciamo dalla nostra nazionale, che non si è presentata al via del Mondiale 1930 per scelta, ritenendo complicato il viaggio verso l’Uruguay e che fino al 1954 è invece stata sempre tra le partecipanti. L’unica assenza per mancata qualificazione risale al 1958, quando gli azzurri sono arrivati secondi dietro l’Irlanda del Nord in un girone che comprendeva anche il Portogallo, perdendo a Belfast per 2-1 il match decisivo. Non un ottimo viatico per la squadra di Ventura, che nei playoff di novembre potrebbe proprio incontrare i nordirlandesi…

Germania, assente per scelta, sua o degli altri

Anche la Germania ha saltato due edizioni, una per scelta sua e l’altra per scelta…degli altri. Partecipare alla prima edizione, quella del 1930, era economicamente troppo dispendioso per una nazione che stava facendo i conti con i risultati della Grande Depressione, con disoccupazione diffusa e inflazione alle stelle. Quella del 1950 invece in teoria avrebbe dovuto vedere al via la Germania unita, non ancora divisa tra est e ovest, ma una delle “punizioni” inflitte ai tedeschi dopo la Seconda Guerra Mondiale era l’esclusione dalle competizioni sportive internazionali. Niente Londra 1948 e niente Brasile ’50. Da quel momento in poi, Mannschaft sempre presente e quattro volte campione del mondo (tre delle quali come Germania Ovest).

Inghilterra, i Maestri…della mancata qualificazione

Gli inventori del calcio non hanno partecipato per scelta ai primi tre mondiali, dato che i Maestri non volevano confondersi con il resto del mondo. Salvo poi rimanere fuori per mancata qualificazione ben tre volte, due negli anni Settanta (1974 e 1978) e poi a USA ’94. Particolari le esclusioni dalle edizioni in Germania e Argentina, soprattutto considerando lo sviluppo e gli ottimi risultati dei club inglesi in quel periodo di tempo. La mancata qualificazione nel 1994 costò il posto a Graham Taylor, sostituito da Terry Venables in vista dell’Europeo casalingo del 1996.

Francia, sei volte senza Mondiali

Anche i galletti hanno un rapporto complicato con le qualificazioni, dato che non hanno mai mancato un mondiale per scelta, ma ben sei a causa di sconfitte sul campo. Particolare la doppia esclusione da Italia ’90 e USA ’94, non tanto perchè rappresenta la fine dell’era dei vari Platini, Tresor e Giresse, ma perchè rende la Francia l’unica nazione in grado di vincere un mondiale (quello casalingo del 1998) dopo non essersi qualificata ai due precedenti.

Spagna, assenze raggruppate

Anche gli ultimi in ordine di tempo a conquistare la Coppa contano sei assenze, due per scelta risalenti agli anni Trenta (una per la distanza dall’Uruguay e l’altra a causa della Guerra Civile) e quattro per fallimento della campagna di qualificazione. Le debacle vanno in coppia (1954-1958 e 1970-74) e coincidono più o meno con gli anni peggiori del calcio spagnolo. Anzi, la prima rappresenta l’inizio della risalita, sia dei club (il Real delle cinque coppe consecutive) che della Nazionale, campione d’Europa 1964.

Uruguay, un titolo non difeso per scelta

I primi campioni del mondo non hanno difeso il loro titolo per scelta nel 1934 e non hanno preso la nave per la Francia nel 1938, per poi tornare a vincere in Brasile dodici anni dopo. Da quel momento, ben sei assenze per la Celeste, tutte per mancata qualificazione. L’ultima è arrivata nel 2006, dopo la sconfitta nello spareggio con l’Australia.

Olanda, nove assenze (forse dieci)

Gli Oranje non hanno mai vinto i Mondiali, ma sono comunque considerati tra le big. E tra le big hanno lo score peggiore, avendo saltato ben nove edizioni, tre per scelta e sei per mancata qualificazione. La splendida Olanda del 1974 ha rischiato infatti di stabilire un record pazzesco, dato che la selezione precedente dei Paesi Bassi a prendere parte a una Coppa del Mondo è stata quella del 1938. Tra le squadre di questa lista, l’Olanda è anche quella che quasi certamente non parteciperà a Russia 2018, continuando così il trend che vede gli arancioni arrivare in finali (tre volte) o non presentarsi proprio.