Riccardo Stefani

Nella serata di domenica Antoine Griezmann, attaccante dell’Atletico Madrid e della nazionale francese, era invitato, a detta sua ad una festa in maschera. Ciò che ha partorito la mente del Piccolo Diavolo è un travestimento del tutto peculiare. No, non il solito Batman o Zorro, né da Dracula o Paperino. Antoine si è dipinto l’intero corpo di nero, si è posto una parrucca afro in testa e si è vestito da giocatore degli Harlem Globetrotters. La foto con la palla da basket sotto al braccio era d’obbligo. Ma dopo averla pubblicata sui social, Griezmann è stato raggiunto da una valanga di commenti di disapprovazione. Il cattivo gusto, senza dubbio, trova conferme nella posa della foto: in una posa più plastica, magari fingendo un numero cestistico, vista la squadra rappresentata, probabilmente avrebbe dato meno fastidio. Ma cosa si è scatenato nelle fitte maglie della rete globale?

griezmann

IL POST

La foto ha scatenato una serie di commenti antirazzisti al limite del buonismo. Perché? Perché rappresentando un fantomatico giocatore dei Globetrotters, squadra storica di Harlem, quartiere a maggioranza afroamericana di New York, per rendere più fedele l’interpretazione doveva essere di colore e il tema anni ’80 richiamava la parrucca afro. Certo, forse mancavano dei bei baffi a manubrio. I commenti al post hanno sottolineato un’acuta sensibilità sul tema da parte della rete anche se, a parte la mancanza della posa plastica, effettivamente la finalità del post non sembrava esplicitamente offensiva.

I VERI SCIVOLONI SONO STATI ALTRI

Il vero scivolone, probabilmente è stato quello delle ore successive. Antoine, ostentando una prudenza che almeno calcisticamente, vista la sua natura di rapace precipitoso d’area che gli è valsa il soprannome di Petit Diable – piccolo diavolo – postava una frase successiva in cui si scusava qualora avesse ferito i sentimenti di qualcuno. Il punto è questo: se il fine della foto non è offensivo non c’è nulla di cui scusarsi. Alcuni retweet della foto, tra l’altro, apostrofavano l’ipotetica argomentazione del francese con il più classico degli “ho molti amici neri”. Dopodiché, lo scivolone definitivo, è stato quello di rimuovere la foto incriminata dal proprio account rinnovando le scuse e ricordando alla rete il proprio sostegno agli Harlem. Di certo, nonostante il travestimento perfetto, il cestista improvvisato non ha decisamente fatto centro…