Redazione

di Luca Covino

Dopo il tentativo di golpe dello scorso luglio, in Turchia nessuno viene risparmiato dalle purghe di Erdoğan. Nella lista nera dei potenziali organizzatori sono finiti giornalisti, politici, vertici militari e anche ex sportivi, tra cui Hakan Şükür, ex calciatore turco terzo ai mondiali di Corea e Giappone 2002 dove realizzò il gol più veloce della storia. “Il toro del Bosforo”, come veniva chiamato dai tifosi, ha avuto una carriera da giocatore simbolo nel Galatasaray, con cui ha vinto 8 campionati, 6 coppe di lega e una Coppa Uefa. Şükür ha avuto anche un passato italiano in Inter e Parma per poi affacciarsi in politica, dove si è scontrato con Erdoğan per i casi di corruzione in cui era coinvolto l’attuale presidente.

Hakan Şükür con la maglia dell'Inter nel 2000.

Hakan Sukur con la maglia dell’Inter nel 2000.

Şükür: calciatore, politico e ora «terrorista»

Secondo le accuse mosse dagli inquirenti, Şükür sarebbe «un pericoloso terrorista» reo di aver avuto un ruolo nell’organizzazione del colpo di stato volto a rovesciare l’attuale governo e il presidente Erdoğan. Nelle ultime ore la polizia turca ha perquisito due abitazioni di proprietà dell’ex giocatore e ha predisposto anche la cattura del padre, Sermet, arrestato a Adapazari, città natale del “toro del Bosforo”. Dopo la carriera sportiva, Şükür è entrato in politica nelle fila del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, formazione politica conservatrice fondata dallo stesso Erdoğan e sostenuta dal predicatore Fethullah Gülen, ex amico dell’attuale presidente da tempo nel mirino del governo che lo ha accusato di essere a capo del golpe. Nel corso della sua attività politica Şükür viene eletto deputato nel 2011, ma si dimette dall’incarico dopo che Gülen, al quale era molto vicino, rompe i rapporti con Erdoğan per uno scandalo di corruzione che vedeva coinvolti lo stesso presidente e molti uomini a lui fedeli. Da quel momento Şükür raggiunge Gülen, autoesiliatosi negli Stati Uniti, e si trasferisce con la famiglia in California. Nel giugno scorso Şükür è andato sotto processo in Turchia per aver sostenuto il predicatore e aver quindi offeso la persona istituzionale di Erdoğan attraverso il suo profilo Twitter, attualmente oscurato dalle autorità turche.