Mattia Deidda

Hamsik festeggia la vittoria per 4-1 in trasferta contro la Lazio. La squadra, come sempre, viene prima di tutto, ma negli ultimi giorni si è cominciato a parlare del ruolo dello slovacco. Di tutto il pacchetto offensivo, il capitano è quello che appare più fuori dal gioco. Il tridente composto da Insigne, Mertens e Callejon copre ogni mancanza, ma arriveranno partite dove servirà anche l’apporto dei centrocampisti. Attualmente, l’unico del centrocampo a non aver segnato è proprio lo slovacco: Zielinski si trova già a due gol in campionato, Rog, Allan e Jorginho a uno. Le gerarchie potrebbero cambiare.

Patto d’acciaio

Titolare, questo sì, ma non più insostituibile. L’età avanza per tutti, e l’esplosività di esecuzione che ha sempre contraddistinto il capitano non è più quella di una volta.  Non si arriva a 113 gol con il  Napoli per caso: lo slovacco è un top player, e l’amore che i tifosi provano verso di lui è incommensurabile. Il sentimento è ricambiato. Hamsik ha fatto una scelta di vita: rimanere e vincere con il Napoli. Per farlo è disposto a tutto. Impossibile trovare polemiche da parte sua. La squadra è pronta a vincere lo scudetto. Il capitano lo sa, e conosce bene i rischi che si potrebbero correre quando un giocatore importante manifesta un malcontento. Cinque partite, terminata solamente una (contro il Benevento), poi sempre sostituito verso la metà del secondo tempo.

Nuova leva

Per quanto Hamsik continui ad essere un leader della squadra, il Napoli possiede in rosa giocatori in grado di sostituirlo, tecnicamente parlando. Zielinski il più indicato. Tecnico, forse più del capitano, meno bravo nelle conclusioni da fuori, ma in questo Napoli non ha importanza. La squadra fraseggia bene, i gol arrivano quasi tutti da dentro l’area di rigore. Baricentro basso, piedi buoni, lettura dell’azione ottima: Zielinski non avrebbe problemi a giocare da titolare e prendersi l’eredità di Hamsik. Non è un calciatore che gioca bene solo con il vento a favore. Contro l’Atalanta il Napoli perdeva 1-0. Calcio d’angolo per i partenopei, respinto al limite: Zielinski la stoppa, la lascia rimbalzare e, pressato, scarica un destro che pareggia l’incontro. Gol incredibile che dà il via alla rimonta.

Cuore Napoli

Anche se non più imprescindibile, il Napoli continua ad aver bisogno di Hamsik. Il apitano, insieme a Insigne è l’uomo che più capisce la piazza. Nei momenti di difficoltà, dovrà essere lui a trasmettere alla squadra la sicurezza di cui avrà bisogno. Quest’anno come non mai i tifosi credono nello scudetto: quando arriveranno dei passi falsi, come è normale succeda in un campionato con l’aggiunta della Champions League, Hamsik avrà un ruolo essenziale: tranquillizzare la squadra. Intanto rincorre un record che lo renderebbe immortale: altri tre gol, e supererà Maradona nella classifica dei marcatori del Napoli. Esperienza e qualità al servizio della squadra, ma non è tutto; anche l’intelligenza di non creare polemiche per qualche sostituzione di troppo. Hamsik è sempre più un leader.