Redazione

Per il Milan un…piccolo Hazard sul mercato. Mirabelli è in Germania e sul suo taccuino è scritto anche il nome di Thorgan, fratello minore di Eden e maggiore di Kylian, anche lui al Chelsea. Una famiglia nata per giocare a calcio. Il presente del secondogenito è in Germania, ma il futuro prossimo potrebbe essere in Italia.

Thorgan Hazard: non è il fratello di…

Difficile convincere con un cognome così ingombrante. Thorgan, però, si è liberato presto dal fardello del “raccomandato”. Non è Eden, ma ha altre qualità. Le caratteristiche, ovviamente, sono simili: baricentro basso, grande scatto nel breve, dribbling e visione di gioco. A differenza del fratello, però, può essere impiegato anche in mezzo al campo come trequartista classico ed ha una muscolarità più accentuata. Può giocare anche a sinistra nel 4-3-3. Rispetto al fratello non ha il passo né la capacità di entrare palla al piede in area di rigore. In compenso, però, è molto più disciplinato tatticamente e predisposto al sacrificio. Non è raro vederlo ripiegare o essere il primo a portare il pressing sul portatore. Anche da un punto di vista caratteriale, complice evidentemente l’esperienza tedesca, è molto più propenso alla lotta. Insomma, “gattusiano” quanto basta, anche se difficilmente riuscirà a incrociarsi con l’attuale allenatore del Milan, a meno di clamorose novità sul fronte di gennaio.

Evitare l’asta

Classe 1993, Hazard junior ha 24 anni ed un passato ormai anche importante al Moenchengladbach. Approdato in Germania poco più che maggiorenne dopo aver “studiato” al Chlesea, ha il contratto che scade nel 2020. Il costo si aggira sui 20 milioni, ma è impossibile che possa sbarcare immediatamente a Milano cosi come è complicato pensare di prenderlo a giugno considerando la forte concorrenza. Mirabelli sta comunque studiando le varie possibilità. Escluso lo scambio di prestiti, resta in piedi l’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto su una cifra possibilmente inferiore. Il Moenchengladbach nicchia, ma deve fare i conti con la volontà del calciatore, che vuole confrontarsi con un avventura più stimolante. Vero che questo Milan non naviga in buone acque, ma è altrettanto innegabile che in una prospettiva futura, possa offrire qualcosa in più, a livello di prospettive, rispetto ai tedeschi. Insomma, anche per il calciatore c’è spazio per un piccolo gioco…d’Hazard…