Redazione

Tornare è casa è sempre bello, ma esordire, anzi, riesordire con una rete fa ancora più piacere. Dopo l’esperienza italiana con le maglie di Lazio, Inter e Juventus e una breve parentesi in Cina, Hernanes riporta il suo sorriso in Brasile al São Paulo, il club che lo ha lanciato nel lontano 2004. Il cambio delle regole nel campionato con gli occhi a mandorla ha regalato al brasiliano l’opportunità di riabbracciare i suoi vecchi tifosi. Ai microfoni di TMW Radio il Profeta racconta della breve avventura in Asia, dopo aver capito di non avere troppo spazio nella Juventus, ma non risparmia belle parole per la Vecchia Signora (con cui ha vinto il campionato 2015/16 e si è lasciato in ottimi rapporti), che per solidità societaria resta la favorita anche per la prossima stagione.

Juventus centrocampo

Hernanes con la maglia della Juventus

I ricordi italiani però sono troppi, impossibile dimenticare il periodo all’Inter, che il brasiliano riconosce come il migliore della sua carriera tricolore, quello che più ha contribuito alla sua crescita professionale. Ma l’addio ai colori nerazzurri, una volta arrivata l’opportunità di vestire la maglia bianconera, è stato inevitabile, per la volontà del calciatore di confrontarsi con il palcoscenico della Champions League. Secondo il Profeta il suo problema di adattamento a Torino è stato puramente tattico, dato che il trequartista alla Hernanes non era previsto dagli schemi di Allegri, che comunque hanno portato la Juventus alla finale persa contro il Barcellona. Il calciatore carioca riconosce che il problema dei bianconeri in Europa non è di qualità intrinseca della rosa della Signora, ma dell’enorme capacità delle grandissime del continente di averne sempre più delle avversarie in grado di insidiarle.

Tornando ancora indietro, il cuore ritorna alla scelta di arrivare in Italia, alla Lazio, che gli dà fiducia, totalmente ricambiata. Il salto di livello, l’amore dei tifosi, la rete nel derby e la vittoria del 26 maggio. Le emozioni dell’avventura capitolina, seppur lontana nel tempo, non vengono affievolite. Le lacrime al momento di lasciare Formello sono rimaste nella memoria collettiva della lazialità tutta, simbolo della perdita da parte della Lazio di un calciatore che è stato importante per la squadra e con cui i supporter si sono spesso identificati. L’orgoglio regalato da questo amore è tanto, come è forte il rimpianto di aver festeggiato con la classica capriola la sua rete all’Olimpico contro la sua ex squadra. Ma il laziale ha perdonato e il Profeta lo sa.

Hernanes bacia la Coppa

Questo ritorno a casa e l’esperienza nel Brasilerao possono permettere al Profeta di raggiungere di nuovo un altro degli obiettivi principali per la stagione, la maglia della Nazionale. L’ultima presenza è datata luglio 2014, finale per il terzo e quarto posto del Mondiale di casa. Ma il sogno è convicere Tite a regalargli anche solo un’opportunità, con lo sguardo fisso alla Coppa del Mondo in Russia. E forse le buone prestazioni nel campionato di casa possono risvegliare l’interesse dei club nostrani, magari per un altro graditissimo ritorno in Italia. Che, anche se non potrà mai essere paragonata al suo Brasile, è un po’ il suo paese d’adozione. E dato che il Profeta in patria ha già dimostrato di poter sovvertire il relativo proverbio, chissà che non venga a darci la controprova anche qui.