Redazione

La Juventus ha dato di nuovo il via alla propria stagione. Eliminata la pratica Milan con un pulito e classico 2-0. Eroe di giornata Gonzalo Higuain. Il centravanti argentino gioca una partita di…peso. E altro che facili battute. Higuain lotta, fa movimento, arretra. Un altro calciatore rispetto a quanto si era abituati a vedere. Possesso palla, nello stretto, palla sui piedi, super gol e super prestazione. La Juventus riparte da lui. La squadra è pronta a smentire chi la posizionava sotto il Napoli in questo inizio di campionato.

Higuain in versione 1.0.1.

Alla fine, aveva solamente bisogno di trovare il gol. La doppietta messa a segno contro la SPAL lo ha liberato mentalmente. Se la testa funziona, il resto del corpo riesce in giocate più complicate. E se il calciatore in questione è Higuain, quelle giocate più complicate rischiano di diventare autentici capolavori. Seconda doppietta consecutiva, questa volta decisamente più pesante: a San Siro, contro il Milan, dopo che Allegri aveva pubblicamente rimproverato la squadra, dicendo che per vincere a Milano serviva ben altra prestazione. Higuain ha recepito il messaggio e lo ha trasmesso a tutta la squadra. Non solo due gol, che gli permettono di raggiungere quota 101 in Serie A, ma anche tanto lavoro per liberare i compagni dalla pressione dei padroni di casa.

Mente libera, cuore leggero

La psicologia, fattore in grado di rendere un buon calciatore impossibile da marcare. Figurarsi un campione come Higuain. Con le polemiche lontane, l’argentino è tornato a cambiare gli equilibri delle partite. Più leggero nella corsa, eppure il fisico (criticato da inizio campionato) è sempre lo stesso. Non più solo animale da area di rigore. Vicini al novantesimo, vedendo troppe maglie rossonere nella propria area, decide di uscire e dettare un passaggio sull’out destro. Un movimento identico a quello di Dybala. Fosse anche sbagliata la scelta, se serviva una dimostrazione della buona condizione fisica è arrivata. Con l’entusiasmo pronto a spingere il Pipita, la Juventus torna prepotentemente ad essere la principale candidata al titolo. Il Napoli gioca meglio, è vero. Ma in un calcio dove si giocano in una stagione dalle quarantacinque alle cinquanta partite (con un buon cammino europeo), la squadra con la rosa più lunga è la Juventus. Sopperire alla partenza di Bonucci non è stato semplice, e di tutti gli acquisti l’unico che si è subito integrato è stato Matuidi. Potendo contare anche su Bernardeschi e Douglas Costa, i bianconeri lanciano la sfida al settimo scudetto.