Redazione

Quando le cose vanno bene, è difficile trovare il pelo nell’uovo. Higuain non segna, ma non è inutile. Il Pipita ha la media peggiore da quando è in Italia, ma paradossalmente vive una delle migliori stagioni della sua carriera dal punto di vista del rendimento. Nessun allarme. La Juventus vola anche perche può poggiarsi sulla sua “metamorfosi”.

Si abbassa la media gol? Sì, ma occhio alla media punti

Chi si sofferma a leggere solamente la media di Higuain gol può pensare a un ridimensionamento. L’argentino ha comunque segnato 9 gol in 18 partite esattamente 1 rete ogni 180′. Lontano dal rendimento dello scorso anno quando ne ha segnati 24 in 38, ma occhio alla media punti: i gol del Pipita “pesano” di più. Ogni rete vale 2,47 punti. Il che significa che resta assolutamente decisivo. La realtà è molto più semplice: Higuain gioca in una squadra molto diversa da quello dello scorso anno e totalmente differente dal Napoli. Con Sarri finalizzava un gioco costruito su misura per lui. Alla Juventus deve comunque segnare ma non gli è chiesto esclusivamente il gol. Anzi.

Molto più prezioso rispetto allo scorso anno

Da pipita, a pepita il passo è breve. Higuain non trova la via del gol con la stessa continuità dello scorso anno, ma ha imparato a rendersi molto più prezioso, quasi d’oro, per i bianconeri, lavorando per la squadra. In avanti è l’uomo di riferimento. Non segna sempre, ma non sbaglia un pallone. Viene incontro, fa respirare la squadra, rincorre l’uomo, gioca da regista d’attacco e non solo da centravanti. E se capita la palla buona negli ultimi sedici metri, comunque non perdona. Le prime 20 giornate lasciano dunque in eredità un calciatore diverso, per certi versi migliorato. Più completo. Non solo bomber. Prima, senza trovare la via del gol, Higuain diveniva un peso. In questa stagione, invece, anche quando non segna trova ugualmente il modo di andare ben oltre la sufficienza.