Francesco Cavallini

Il campo che scollina, le distanze infinite tra porta e porta, contrasti aerei che durano un’intera puntata e giocate che neanche gli Harlem Globetrotters del pallone potrebbero anche solo sognare di ricreare. Tutto questo è Holly e Benji, forse il più famoso cartone animato mai realizzato sul calcio, di cui sta per partire una nuova serie, aggiornata e ridisegnata. Un mondo in cui i campionati giovanili giapponesi fanno medie di spettatori che i grandi campionati non raggiungeranno mai e in cui le leggi della fisica, beh, non vengono sempre applicate. Eppure, e non può essere altrimenti, c’è più di un punto di contatto tra il calcio di Holly&Benji e quello reale. Normale, quando molti dei ragazzi che calcano i campi dei maggiori campionati sono cresciuti sognando di imitare le gesta dei loro eroi, fra ginocchia sbucciate e punti di sutura…

Stefano Sorrentino – Ed Warner

Ed Warner, il portiere karateka: alias, Srefano Sorrentino

Alzi la mano chi, davanti all’ultimo degli stratosferici interventi del portiere del Chievo contro la Roma, non ha pensato neanche per un attimo al mitico Ed Warner, portiere della Muppet, capace di parate pazzesche grazie alla sua conoscenza delle arti marziali.  Certo, l’estremo difensore dei veronesi non si sarà dato la spinta con il palo per raggiungere il tiro di Schick, ma il riflesso fulmineo con cui ha deviato la conclusione con la gamba di richiamo ha certamente ricordato la capacità del portiere-karateka di opporsi anche a bordate tirate da distanza ravvicinata. Difficile pensare che Sorrentino possa passare alle arti marziali, ma di certo per un pomeriggio è stato rapido come un felino è assolutamente imbattibile, proprio come la sua controparte in Holly e Benji!

Johan Cruijff – Julian Ross

Elegante e comandante: Julian Ross: alias, Johan Cruijff

Basterebbero la maglia numero 14 e la posa iconica nel gesto di guidare i compagni e già da un punto di vista dell’immagine la similitudine apparirebbe valida e azzeccata. Ma Julian Ross non si limita a sembrare Cruijff, ne è l’alter-ego nel mondo di Holly e Benji. Per quanto possa sembrare strano, un ragazzo delle scuole medie (tra l’altro afflitto da una grave patologia cardiaca) è il Maestro del calcio all’interno del cartone animato giapponese. Leggendaria in questo contesto la partita contro la squadra di Holly, in cui il protagonista scopre per la prima volta l’applicazione scientifica della tattica del fuorigioco. Ross si configura quindi come un vero rivoluzionario del pallone e non è certo un caso che i suoi problemi di salute, condivisi anche dal Profeta del Gol, lo porteranno a smettere e a passare alla panchina, da cui continuerà a fare la differenza. Salvo poi entrare in campo di tanto in tanto a mostrare ancora il suo infinito talento.

Mario Mandzukic – Mark Lenders

Mark Lenders, potenza e determinazione: è Mario Mandzukic

L’impegno, la fatica, il cuore oltre l’ostacolo. Ma anche una forza fisica quasi sovrumana è una rabbia nell’affrontare ogni singola partita come se da essa dipendesse il proprio destino. Difficile distinguere se stiamo parlando del centravanti della Muppet o di Mario Mandzukic. Due caratteri molto simili, come le lo loro storie, che hanno addirittura un punto di arrivo in comune: la Juventus. Già, perché quando nel cartone animato i talenti giapponesi cominciano ad “invadere” l’Europa, Lenders si accasa alla Juventus dopo un anno di prestito alla Reggiana. E, come da tradizione, comincia subito a spaccare porte anche nel campionato italiano. Proprio come il croato, arrivato del Bayern Monaco per dimostrare tutto il proprio valore in serie A e che ha poi scoperto di non essere solo un grande centravanti, ma anche un calciatore a tutto tondo. Come Lenders, che nel corso degli anni impara a mettersi al servizio della squadra. Senza però mai dimenticare il suo celeberrimo tiro della tigre, capace di travolgere tutto e tutti. Ricorda qualcuno?

Leo Messi – Oliver Hutton

Oliver Hutton, il fuoriclasse, il numero 10: alias Leo Messi

Il talento, il fenomeno, il predestinato. Del resto Oliver (detto Holly) è il protagonista del cartone animato, con buona pace di Benji, aggiunto nel nome per motivi di marketing. Non è così improbabile che il piccolo Leo abbia sognato di diventare Holly. E non solo perché Holly e Benji è immensamente popolare sia in Sudamerica che in Spagna, ma anche e soprattutto perché, dopo il San Paolo, la carriera del campione giapponese continua…esattamente, proprio a Barcellona, dove Holly si misura con Rivaldo sotto lo sguardo attento di Louis van Gaal. Un po’ quello che dall’età di dodici anni in poi è successo a Messi, approdato in Spagna e subito inserito nel sistema della cantera. Una città è una squadra che per l’argentino diventano casa e che gli permettono di esprimere il suo calcio in libertà, fino a diventare il miglior giocatore del mondo. E se questa non è una storia degna di un cartone animato, beh, diciamo che ne esistono poche altre…

Alessandro Florenzi – Philip Callaghan

Philp Callaghan: il tuttofare, il jolly. L’uomo ovnque: Alessandro Florenzi

I jolly per eccellenza, sia nel club che in nazionale. Storie decisamente parallele quelle di Philip Callaghan e Alessandro Florenzi, due calciatori la cui forza maggiore è quella di volontà e la capacità di non risparmiarsi mai. Callaghan trascina la sua squadra mentre si allena tra la neve ed il freddo dell’isola di Hokkaido, Florenzi si carica sulle spalle la Roma nonostante due gravi infortuni nel giro di qualche mese. Ma c’è un episodio che più di tutti accomuna i due e che cementa il loro status di bravi ragazzi, adorati da tutti. Alla fine di una partita persa, Callaghan corre sugli spalti a cercare la sua fidanzata, che sta per partire per gli USA, e non trovandola insegue l’autobus su cui è salita e la costringe a scendere per prometterle amore eterno. Un po’ come Florenzi, che si è conquistato il soprannome di “bello di nonna” dopo una corsa sfrenata sulle tribune dell’Olimpico per abbracciare l’amata nonna dopo una rete. I compagni di squadra che tutti vorrebbero!