Patrizio Cacciari

Preoccupati dall’allerta terrorismo (è notizia di oggi di alcuni estremisti islamici in viaggio verso la Francia per compiere attentati), gli addetti alla sicurezza francese hanno profondamente sottovalutato il pericolo che arrivava da est. Da tenere d’occhio stavolta non c’erano solo i soliti hooligans inglesi, rinomati per il loro modo di creare scompiglio in preda ai fumi dell’alcool nelle città dove gioca la nazionale. Un fenomeno, quello inglese, conosciuto e in parte contenuto dalle forze di polizia dei diversi paesi costretti ad affrontare il problema durante le partite internazionali. Agli occhi delle tifoserie di tutto il mondo gli inglesi sono un modello di tifo da imitare, agli occhi delle frange più estreme, sono un nemico prestigioso da sfidare. E’ quello che in Francia stanno facendo gli hooligans russi, pericolosissimi gruppi, arrivati principalmente con un unico obiettivo: sfidare fisicamente gli inglesi.

Identikit degli hooligans russi

Ma chi sono gli energumeni che da qualche giorno stanno mettendo a soqquadro Marsiglia e Lille? Sono giovani, tra i 20 e i 30 anni, appartengono principalmente alle tifoserie delle squadre di Mosca (Cska e Lokomotiv in particolare), anche se negli ultimi giorni dovrebbe essere arrivato qualche elemento da San Pietroburgo. Come accade in molte tifoserie straniere, al seguito della Nazionale anche tra i russi vengono superate le divisioni interne (cosa che non avviene nel movimento ultras italiano, diviso da un forte campanilismo), perché il nemico diventa la tifoseria avversaria. Più il blasone di questa è alto, più la sfida si fa interessante per i russi, che già in Champions League avevano creato scompiglio, ricorderete i russi del Cska sfidare prima i romanisti fuori lo Stadio Olimpico e poi la Polizia sugli spalti.

Una violenza organizzata

La tattica d’attacco di questi gruppi violenti è molto diversa dalla moltitudine incontrollata degli inglesi, tipica del fenomeno hooligans d’Oltremanica e del Nord Europa. I russi si muovono in piccole falangi di 20-30 elementi, rapidi e molto preparati fisicamente. Indossano scarpe da ginnastica, pantaloncini corti, magliette nere per essere riconoscibili tra di loro, spesso guantini da boxe. Praticano le arti marziali e le tecniche della boxe moderna come la MMA. Attaccano gruppi anche molto più numerosi di loro, accerchiano il nemico e lo annientano fino allo svenimento anche in cinque contro uno, venendo meno a un codice di comportamento rispettato delle tifoserie estreme durante gli scontri fisici (video in alto). Il loro obiettivo è fare male agli inglesi per poi vantarsene su internet e accrescere la loro fama di tifoseria violenta.  Guardate il video qui sotto dove un estremista russo si è addirittura preparato con tanto di GoPro per testimoniare l’azione violenta contro i rivali.

Alleanze e altri pericoli

Giovedì alle 15.00 a Lille si gioca Inghilterra-Galles, nazioni storicamente rivali. Ma gli attacchi dei russi di questi giorni anche ai fans gallesi, hanno avuto l’effetto di creare una sorta di alleanza. Ed è questo l’elemento che maggiormente dovrebbe preoccupare per i prossimi giorni: valutare gli incroci di strade, tifoserie e città. Tra i russi infatti sono stati avvistati anche gruppi di serbi (foto sotto) che non partecipano all’Europeo, ma che si considerano tifoseria amica di quella russa. Chi si aspettava poi addirittura un attacco degli ultras tedeschi a quelli dell’Ucraina o quello dei polacchi (altra tifoseria da tenere sotto controllo) ai pacifici nordirlandesi? I pericoli poi non finiscono qui. Ungheria e Turchia sono altre tifoserie molto turbolente. Gli ungheresi si muovo come i russi (e i polacchi), con le stesse tecniche di guerriglia. I turchi invece sono meno inquadrati, ma molto più imprevedibili, molto spesso dotati di armi da taglio che usano durante scontri corpo a corpo. Vista la totale incapacità dimostrata finora dalla polizia francese di controllare piazze e strade, c’è solo da augurarsi l’eliminazione delle Nazionali con tifosi violenti al seguito.

russi e serbi