Patrizio Cacciari

Al grido di “Sevilla Hooligans!” un gruppo di 40 ultras spagnoli ha attaccato alcuni tifosi della Juventus, che stavano cenando in un ristorante in vista della sfida di Champions League di martedì sera. A Siviglia non è una novità. Nella cittadina spagnola, da qualche anno si muove un’avanguardia violenta e pericolosa, che cerca lo scontro con i rivali quando ce n’è l’occasione, in particolare nelle sfide europee, vetrina per i gruppi ultras più estremisti, che rivedono le proprie gesta su pagine Fb dedicate come Hooligans Tv o Hooligans Fighting, realtà con centinaia di migliaia di fans.

Nuovi Hooligans, fenomeno che non nasce con Euro 2016

In Europa da qualche anno è nato un vero e proprio nuovo fenomeno di violenza legato alle tifoserie. Grazie ai social network, oggi è più facile per le tifoserie inviarsi minacce, posare con striscioni provocatori e far capire quale sarà lo spirito con cui si arriverà in città per quella occasione. Gli ultimi Europei sono stati una vetrina per i picchiatori russi, che bramavano per scontrarsi con gli inglesi, storicamente odiati da tutte le tifoserie per il loro passato violento, considerato glorioso. La psicologia è così riassumibile: “Fatevi sotto inglesi, fateci vedere se siete ancora i più cattivi”. E’ questo quello che hanno fatto i russi, concentrati a sfruttare una visibilità senza precedenti durante le tre partite del girone in cui era impegnata la Russia. Ma il fenomeno non nasce la scorsa estate. Come per gli Europei, nella stessa maniera le partite di Champions League ed Europa League sono state scelte da alcune tifoserie per scalare la classifica delle firm più temute. I pericoli in particolare arrivano da Est (Russia, Polonia , Bulgaria e Ucraina), ma grosse sacche di violenza sono presenti anche in alcuni paesi dalla tradizione hooligans poco conosciuta, come i Paesi Scandinavi e la la stessa Spagna.

L’APPELLO DEI DRUGHI BIANCONERI
Leggendo la comunicazione ufficiale dei Drughi bianconeri datata 12 novembre si capisce che quello che è accaduto a Siviglia non è una sorpresa. “Attenzione trasferta di Siviglia. È fondamentale andare col maggior numero di persone possibile e compatti come a Zagabria. Inviare richiesta entro lunedì sera. Contiamo sulla Vostra presenza”. La trasferta era temuta perché evidentemente c’era stata qualche avvisaglia e i precedenti di questa stagione non facevano ben sperare. Ma già nel maggio scorso gli Hooligans del Siviglia si erano distinti per aver non avevano perso l’occasione di sfidare i rivali del Liverpool durante la finale di Europa League tra Siviglia e Liverpool, finita 3-1 degli spagnoli, al St. Jakob-Park di Basilea.

Scontri a Basilea tra ultras del Siviglia e del Liverpool durante la finale di Europa League (ph. tratta da Hooligans Tv).

Scontri a Basilea tra ultras del Siviglia e del Liverpool durante la finale di Europa League (ph. tratta da Hooligans Tv).

Difficile stabilire il movente dell’attacco dunque, ma facile prevederlo. La tifoseria bianconera (parliamo sempre della frangia ultras) non è molto stimata in Italia e ultimamente sta stringendo pericolosi legami con violenti gruppi estremisti europei come quello con i polacchi del Legia Varsavia o con gli olandesi del Den Haag.

BIRIS NORTE: TRADIZIONE DI ESTREMA SINISTRA
Chi sono gli “Hoolignas Sevilla”? Inquadrarli politicamente nel contesto contemporaneo delle tifoserie europee è meno determinante rispetto a qualche anno fa. Oggi le tifoserie sono sempre più inclini a organizzarsi in piccoli sottogruppi dinamici, dove tutti si conoscono, e per questo difficili da prevedere e controllare. Lo stile d’assalto al pub o ristorante dove vengono individuati i rivali ricorda la tradizione inglese degli anni ’80 e ’90, quando le firm amavano cercarsi e scontrarsi lontano dalle gradinate ma presso i punti di ritrovo dei rivali. Tornando alla tifoseria del Siviglia, il gruppo principale è quello dei Biris Norte (dal nome di un vecchio giocatore del Siviglia). L’impostazione del tifo è quella classica, con il gruppo guida a trascinare l’intero stadio nei cori e incessanti battimani, coreografie spettacolari che coinvolgono tutto il settore della gradinata nord, la tradizione politica è innegabilmente legata all’antifascismo e all’estrema sinistra. Non a casa in Spagna i rapporti migliori sono quelli con la tifoseria basca del Bilbao e con quella, ancor più forte, del Deportivo La Coruna, mentre in Europa, per rimanere nel contesto, si è avvicinata molto alle Green Brigade del Celtic Glasgow, gruppo che sta attraversando un ricambio generazionale, e che sta attirando le simpatie di diverse realtà ultras antifasciste, seppur sempre confinate in un ambito ultras. La tifoseria del Siviglia è molto attiva anche su internet, con un sito web e pagine social sempre molto aggiornate. Nelle prossime ore avremo modo di capire se ci saranno comunicati ufficiali dopo gli scontri della scorsa notte.

L’ASSALTO DEGLI HOOLIGANS DEL SIVIGLIA