Patrizio Cacciari

Puntuali come in ogni grande manifestazione calcistica internazionale, sono tornati gli Hooligans inglese. I primi tafferugli si sono registrati ieri sera a Marsiglia, città che ospiterà la prima partita dei Leoni d’Inghilterra sabato contro la Russia. L’apparato di sicurezza francese nei giorni scorsi aveva lanciato un’allerta sicurezza in vista dell’inizio del torneo. Ma non rivolto alle tifoserie violente, quanto a tenere un’attenzione massima verso il pericolo terrorismo. La ferita di Parigi è ancora aperta, la scelta dei kamikaze di entrare in azione durante una partita di calcio tra due nazioni politicamente rappresentative come Francia e Germania non fu un caso.

 

Violenti neonazisti sono in arrivo da est

Parallelamente tuttavia c’è da tenere sotto controllo il fenomeno hooligans, che non si limita solo alla Nazionale inglese. Il primo errore commesso dagli addetti ai lavori è stato quelli di far giocare l’Inghilterra a Marsiglia. La tifoseria francese dell’Olympique è una delle poche realtà ultras violente del campionato transalpino. Alla prima occasione buona le provocazioni inglesi non sono passate inosservate. Carichi di birra gli inglesi hanno lanciato il coro “Isis dove sei?”. I giovani marsigliesi hanno avuto una reazione, sedata con difficoltà dalla polizia. Ma il problema violenza di questo Europeo arriva da est: Russia, Ucraina, Polonia, Ungheria. Nei campionati nazionali di questi Paesi, negli ultimi anni si è registrata una crescita esponenziale di tafferugli creati da gruppi di tifosi esaltati, violenti, molto organizzati e seguaci di ideologie di estrema destra. A differenza delfenomeno hooligans che abbiamo imparato a conoscere, e che ora si sta diffondendo in Nord Europa, l’onda violenta che arriva da est è organizzata in maniera militare, si muove in gruppi compatti e fisicamente molto prestanti, va alla ricerca dello scontro fisico con il nemico puntando i posti di ritrovo avversari o dando dei veri e propri appuntamenti. Ne sanno qualcosa a Roma quando gli ultras del Cska Mosca cercarono i romanisti all’Obelisco (punto di ritrovo dei giallorossi), o a Napoli, dove quelli del Legia Varsavia sono stati aggrediti dopo aver cercato il contatto con la frangia violenta della curva napoletana. Il fenomeno non è da sottovalutare.

svastica

Un paio di mesi fa uno scoop del quotidiano britannico The Sun raccontò di campi di addestramento in cui gli hooligans russi si stavano organizzando per dare la caccia agli inglesi. Sabato, c’è Inghilterra-Russia. Sullo sfondo naturalmente l’allerta terrorismo. Quali sono le partite a rischio? Quali quelle con maggior valore simbolico? Probabilmente tutte, anche se quelle in cui è impegnata la Turchia, strategicamente coinvolta nelle tensioni politiche internazionali, potrebbero essere ancor di più nel mirino.