Mattia Deidda

Accolto con entusiasmo il punto rimediato in Champions League contro lo Sporting Lisbona, la Juventus è pronta a riportare la testa al campionato. La partita contro il Benevento arriva nel miglior periodo possibile. La prestazione contro i portoghesi è stata di molto al di sotto delle aspettative, per riacquistare sicurezza serve regalare a se stessi una performance convincente. Un paradosso, per un club che ha sempre portato in alto il solo obiettivo di ottenere dei risultati. Contro il Benevento arrivano buone notizie: sarà finalmente disponibile Howedes. Il tedesco non è ancora mai sceso in campo con i bianconeri per colpa di due infortuni.

Howedes, il jolly della difesa

Recuperare il tedesco è una priorità. L’ex difensore dello Schalke 04 ha tutte le carte in regola per risollevare la difesa bianconera. Campione del mondo con la Germania, non ha bisogno di tempo per comprendere la mentalità vincente della Juventus. Esperienza da vendere, tra Champions League ed Europa League ha preso parte alle competizioni continentali per ben sette stagioni consecutive. Difensore centrale, ma può giocare anche come terzino sia a destra che a sinistra, il che lo rende perfetto per Allegri: difesa a tre o a quattro non ha importanza. Con Rugani che ancora non nutre la piena fiducia del mister, il ritorno di Howedes può essere la svolta per Allegri, che nelle ultime uscite talvolta ha dato la sensazione di allenare una squadra non completamente a sua immagine e somiglianza.

Howedes, l’importanza di farsi trovare pronti

Un club come la Juventus non regala molte opportunità. Contro il Benevento, probabilmente, il tedesco inizierà la gara dalla panchina per poi entrare negli ultimi minuti di gioco. Essenziale per il difensore trovare subito la giusta condizione fisica, oltre che l’intesa con i compagni. È proprio quest’ultimo aspetto che lascia più dubbi. I grandi calciatori si capiscono facilmente nella lingua universale che è il calcio. Ma da anni, la difesa juventina è stata composta solamente da giocatori italiani. Una comunicazione facile, rapida, senza possibilità di equivoci. Difficile che Howedes abbia già imparato la lingua: sarà importante trovare subito la giusta intesa con Buffon e compagnia.

Il tedesco parte con la certezza che la Juventus non ha una difesa titolare: Rugani, ad esempio, non ha mai giocato neanche un minuto in Champions League, nonostante le otto gare dal primo minuto in campionato. Stesso discorso per Benatia, che oltre alla panchina deve anche affrontare gli infortuni. Una storia che Howedes non ha intenzione di imitare.