Redazione

Benedikt Howedes, alzati e cammina. La Juventus ti aspetta. Doveva essere l’asso nella manica. Sinora, è rimasto nel mazzo. Che fine ha fatto Howedes? Il tedesco vede la fine del tunnel? Il rinforzo più atteso della difesa bianconera si fa attendere.

Che fine ha fatto?

Disperso? Non proprio. Sembra pronto per tornare in gruppo, dopo un’estate passata a curarsi. Operazione all’inguine, a maggio scorso. L’inizio della preparazione il 24 luglio, dopo 68 giorni di stop causati dall’operazione all’inguine. Quindi un nuovo stop. Questa volta muscolare: ai box sino al 3 agosto. Riprende a correre, ma ecco l’ennesimo semaforo rosso: il 10 agosto un nuovo infortunio, al tallone. Quanto basta, dicono i maligni, per convincere lo Schalke a venderlo alla Juventus? Arrivato in Italia, il 31 agosto, ha ricominciato praticamente la preparazione. Pronti, via: affaticamento muscolare. La Juventus si guarda e si interroga. Il tedesco è cosi d’acciaio?

Un gigante dai piedi d’argilla?

I tifosi della Juventus si augurano che i problemi fisici di Howedes siano soltanto legati alle scorie dell’operazione. Altrimenti c’è davvero di che preoccuparsi. Sul valore del tedesco, non si discute. Roccioso, abile nell’anticipo, forte fisicamente, adattabile a più ruoli, quasi insuperabile nell’uno contro uno. Le qualità del Campione del Mondo sono note. Ciò che preoccupa, invece, è la tendenza all’infortunio: negli ultimi tre anni, una pericolosa confidenza con i contrattempi fisici: 18 partite perse nella stagione 2014/2015. Sedici nel 2015/2016. Lo scorso anno è filato più o meno liscio, ma si è chiuso con l’operazione all’inguine che ne sta rallentando il rientro. Meglio incrociare le dita: l’ultima cosa di cui ha bisogno la Juventus, è l’ennesimo gigante dai piedi d’argilla. Bastano e avanzano i problemi di Benatia, Chiellini e Barzagli….

Un errore clamoroso?

Se Howedes conferma i fastidi fisici che ne hanno caratterizzato gli ultimi mesi, qualcuno dovrà dare delle spiegazioni. In primis, chi l’ha acquistato. E poi chi ha deciso di lasciare fuori dalla lista UEFA Lichtsteiner. Ad Allegri fischieranno le orecchie, ma, a conti fatti, il “taglio” dello svizzero rischia di lasciare un solco sulla fascia destra. La domanda è: perché? Se il tecnico livornese, come è lecito immaginare, è consapevole delle difficoltà del tedesco, perché depennare un calciatore che, fra l’altro, ha sempre giocato titolare in campionato? L’infortunio di Mattia De Sciglio ha complicato ulteriormente le cose: contro Fiorentina e Torino c’è ancora la possibilità di schierare Lichtsteiner, sperando che non prenda neanche un raffreddore: dopo, però, c’è l’Olympiakos. Un match che non si può sbagliare: e che, con ogni probabilità vedrà Sturaro in campo dal primo minuto come esterno basso a destra…