Redazione

Howedes e la Juventus: una storia che potrebbe interrompersi ancora prima dell’esordio in campionato del difensore tedesco. Accolto come grande colpo questa estate, iniziano a sorgere i primi dubbi sulla sua effettiva integrità fisica. Il giocatore non riesce a recuperare dagli infortuni e ancora non è riuscito a giocare neanche 1′ in bianconero.

Ottobre è il mese decisivo

Il futuro immediato di Benedikt Howedes si gioca nei prossimi giorni. La Juventus non si fida più di tanto delle “ricadute” del roccioso difensore tedesco. Prima un risentimento muscolare, poi un problema al tallone. Quindi lo stiramento alla coscia. E se due indizi sono un caso, tre iniziano a rappresentare una prova. Evidentemente non è solo questione di adattamento alla nuova preparazione atletica. La Juventus si è fidata troppo: a tal punto da escludere Lichtsteiner dalla lista UEFA per la Champions, considerando la duttilità tattica del tedesco. Facile parlare con il senno del poi, ma, complice l’infortunio a De Sciglio, Allegri si è trovato a dover coprire una voragine.

Il riscatto è fissato a 13 milioni…

Il contratto di acquisizione delle prestazioni sportive di Howedes prevede che la Juventus, qualora volesse esercitare il diritto di riscatto dallo Schalke, debba versare nelle casse del club tedesco 13 milioni di euro. Una cifra neanche troppo alta, in considerazione delle grandi qualità di Howedes. Si parla di un Campione del Mondo e di un calciatore dall’indiscusso valore tecnico. Il ragazzo ha tutto per affermarsi nella Juventus. Fisico, tempra e disciplina. Il problema è nella gestione di un fisico che sembra improvvisamente fragile: nel contratto c’è una clausola. Howedes sarà obbligatoriamente riscattato qualora raggiunga la soglia delle 25 presenze ufficiali sino al termine della stagione. Ciò che sembrava una semplice inezia, si sta trasformando in un vincolo. Specialmente se la Juve non vorrà esercitare il diritto di riscatto. I conti sono presto fatti: una Juve in fondo alle tre competizioni ha ancora una cinquantina di partite da giocare. Ciò significa che il tedesco deve scendere in campo almeno per il 50% delle prossime partite. Una ipotesi che al momento pare alquanto remota.