Elisa Ferro Luzzi

Vi ricordate di Gheorghe Hagi, la stella del calcio romeno, il Maradona dei Carpazi, colui che insieme ad Adrian Mutu detiene il record del maggior numero di gol siglati con la maglia della Nazionale (35), che ha giocato nel Real Madrid, nel Brescia, nel Barcellona ma soprattutto nel Galatasaray e che è considerano uno dei più grandi numeri dieci della sua generazione? Ebbene Hagi ha un figlio, Ianis, preso dalla Fiorentina in estate e che ha fatto il suo esordio con la maglia viola domenica scorsa contro il Cagliari. Il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno.

L'esordio di Ianis Hagi in Serie A

L’esordio di Ianis Hagi in Serie A

Debutto convincente per Hagi jr contro il Cagliari

Il giovane calciatore romeno, che nel 2015 è stato inserito nella lista dei migliori nati nel 1998 dal quotidiano britannico The Guardian, è entrato al 75′ del match del Sant’Elia dimostrando subito una grande personalità e, dopo la rete del 3-5 firmata Marco Borriello, si è reso protagonista di una bella giocata grazie alla quale la Fiorentina ha ottenuto una punizione interessante. Gioca come centrocampista offensivo, praticamente trequartista; abile con entrambi i piedi, sa come cambiare passo e anche segnare calciando dalla distanza. E’ nato e cresciuto nell‘Accademia Gheorghe Hagi, le giovanili  del Viltorul Costanza, per poi passare in prima squadra dove, durante la scorsa stagione, ha segnato due gol il 28 partite. In estate il passaggio alla Fiorentina, dove fino a questo momento è stato relegato in Primavera ed è andato in gol tre volte in quattro partite: ecco la splendida punizione con cui si è presentato

In Romania di lui si parla un gran bene, è già un idolo e si è messo in mostra di recente con l’Under 19, firmando l’assist per il gol di Petre. Tanto è bastato per ricevere gli elogi di due ex grandi campioni della nazionale romena: l’ex difensore George Ogararu, oggi allenatore delle giovanili dell’Ajax, dice di lui: “Abbiamo una buona generazione giovane con tre talenti destinati ad arrivare ad altissimi livelli e cioè Dragomir, Petre e Hagi. Ianis mi piace molto, ha grande visione di gioco e questo è importante per un centrocampista offensivo”. Anche Adrian Mutu, stella della nazionale romena insieme ad Hagi senior ed ex giocatore della Fiorentina, crede molto nel giovane figlio d’arte: “Ianis Hagi è ancora fragile fisicamente. Quando avrà messo su un po’ di massa muscolare diventerà inarrestabile”.

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Hagi senior con il piccolo Ianis

Ne parla un gran bene, ci mancherebbe altro, il padre Gheorghe che da tempo lo sponsorizza con i diversi club europei e che su di lui non ha dubbi: “E’ il mio erede in tutto e per tutto. Ha ancora molto da lavorare, ma può crescere e diventare un campione vero”. Ci crede anche Sousa, che domenica durante il debutto in campo non gli ha tolto gli occhi di dosso. Anzi, lo ha letteralmente preso di mira: ogni volta che non aveva palla veniva ripreso per fare pressing sugli avversari, ogni volta che non si smarcava sentiva arrivare l’urlaccio del tecnico. E ogni tanto guardava perplesso verso la panchina chiedendosi “ma perché ce l’ha tanto con me?”. A fine gara il figlio di Gheorghe appariva più frastornato che soddisfatto, ma quando indossi un nome così importante sulle spalle è chiaro che anche chi ti allena senta una certa pressione. Riuscirà il giovane Ianis a raggiungere i livelli del padre, a non sparire nell’anonimato e a rilanciare il calcio romeno? Noi, intanto, ci rivediamo le prodezze anni ’90 di Hagi senior