Adriano Stabile

Superbo, vincente, arrogante, arrabbiato, volubile, opportunista, leader. Ci sono tante sfaccettature di Zlatan Ibrahimovic, che emergono dalle sue parole nel corso degli anni. Abbiamo voluto raccogliere alcune delle sue frasi più significative, per farvi capire chi è davvero il 34enne svedese, appena acquistato dal Manchester United di José Mourinho. 

Ibrahimovic, frasi da superbo

«Solo Dio può giudicarmi». (tatuaggio sul fianco di Ibrahimovic).

«Alternativa di Del Piero o Trezeguet? Di nessuno dei due, io sono Ibrahimovic e mi piace giocare al centro dell’attacco. Però giocherò dove e quando mi dirà l’allenatore». (9 settembre 2004, appena arrivato alla Juventus).

«La Svezia può vincere i prossimi Mondiali, ne sono assolutamente convinto, perché stiamo migliorando giorno dopo giorno». (2 giugno 2005. La Svezia sarà eliminata agli ottavi di finale dai Mondiali 2006, vinti dall’Italia).

«Dove sono andato abbiamo vinto. Quando ho giocato nell’Ajax ho vinto due campionati e anche una coppa, sono andato alla Juve e ho vinto due scudetti e adesso gioco nell’Inter e finora è andato tutto bene». (24 novembre 2006)

«Dove vado vinco e voglio vincere. La mia mentalità è vincere. Non sono contento quando perdo». (22 aprile 2007, quando è all’Inter).

«Se fossi al suo posto, sarei contento quando parlo di Ibrahimovic. Finché non è arrivato Ibrahimovic all’Inter non avevano vinto nulla. Se lui dice certe cose di me è un suo problema, non mio». (30 agosto 2010, appena arrivato al Milan, parlando di sé in terza persona. In risposta a Javier Zanetti, capitano dell’Inter, che si era detto non sorpreso del passaggio di Ibra, ex nerazzurro, al Milan).

«Un Mondiale senza di me è poca cosa, non c’è davvero nulla da guardare e non vale nemmeno la pena aspettarlo con ansia». (20 novembre 2013, dopo che la Svezia è stata eliminata dai Mondiali 2014).

«Vogliono tirarmi giù dalla cima, ma non avranno successo. Mi sento molto bene in alto e lì è dove tornerò». (25 marzo 2015, dopo le polemiche per una sua frase contro la Francia).

«Qui mi vogliono bene? Certo, ma non credo che possano rimpiazzare la Torre Eiffel con una mia statua. Ma se ce la facessero rimarrei qui, promesso». (13 marzo 2016, dopo l’annuncio dell’addio al Paris Saint-Germain).

«Non sono mai stato meglio, oggi mi sento più in forma di sempre. Sono nato vecchio e morirò giovane. Penso che sia tutta una questione di testa. E’ la tua mente a decidere quanti anni hai. Quest’anno ho quindi deciso di sentirmi molto giovane e mi sto divertendo molto». (11 aprile 2016).

«Sono più di una leggenda e ovunque vado domino». (12 giugno 2016).

Ibrahimovic frasi

Il tatuaggio “Only God can judge me” di Ibra

Champions maledetta

«Scudetto o Champions? Noi crediamo in tutte e due perché abbiamo una squadra per vincere tutto». (24 novembre 2006, ai tempi dell’Inter che vincerà la Champions nel 2010, senza Ibra).

 «Speriamo di continuare a vincere ancora tanto, magari anche la Champions League». (16 luglio 2008, dopo il secondo scudetto con l’Inter).

«Ho provato a vincere la Champions prima, sono convinto che arriverà questo momento». (27 luglio 2009, appena arrivato al Barcellona).

 «Il futuro è qui e non sarei qui se non avessi pensato che il Psg possa vincere la Champions». (12 settembre 2012, all’inizio della prima stagione con il Paris Saint-Germain).

«Ho molti sogni e vincere la Champions sarebbe perfetto. Quest’anno abbiamo una grande opportunità, una squadra fantastica e un nuovo allenatore. Insomma, abbiamo tutto per vincere». (1 ottobre 2013, all’inizio della seconda stagione con il Paris Saint-Germain).

«Siamo arrivati due volte ai quarti di Champions League e la nostra ambizione è quella di andare oltre e vincerla». (25 luglio 2015, dopo la terza stagione nel Psg).

Ibra frasi

Ibrahimovic e De Rossi agli ultimi Europei

Mercato e fedeltà

«So che la Roma mi vuole e non nascondo che mi piacerebbe molto andarci. Non posso essere io a decidere perché con l’Ajax ho un contratto fino al 2006, però sarebbe bellissimo giocare assieme a Batistuta». (10 giugno 2002).

«Sono molto contento e mi vedo all’Inter per altri cinque anni». (28 novembre 2008. A fine stagione Ibrahimovic passerà al Barcellona).

«L’anno prossimo vinciamo tutto». (16 maggio 2009, diretto ai tifosi che temono che vada via. Ibra passerà al Barcellona dopo due mesi, ma effettivamente l’Inter vincerà il triplete).

«Sono un giocatore del Barcellona e continuerò a esserlo». (29 luglio 2010. Un mese dopo passa al Milan).

«Ho capito dal primo giorno che sono arrivato qui, dall’atmosfera che c’è intorno a me, che il Milan è la mia squadra dove finire la carriera e dove poter vincere tanto». (10 dicembre 2010).

«Il Milan mi ha riportato il sorriso e la voglia di giocare, il Milan è il mio futuro». (17 aprile 2012. Tre mesi più tardi passerà al Paris Saint-Germain).

«Mi piace lavorare al Milan, rispetto il mio contratto. Tutto può succedere, ma per ora non succede nulla». (25 maggio 2012. Il 18 luglio sarà acquistato dal Paris Saint-Germain).

«In estate potrebbe accadere che ho smesso. Nessuno ci ha pensato, però è meglio lasciare il calcio quando sei ancora al top». (28 marzo 2016).

Frasi da nuovo acquisto

«Da piccolo ero tifoso dell’Inter». (11 agosto 2006, appena arrivato all’Inter dalla Juve).

«Sono molto felice e adesso voglio entrare a far parte della storia del Barça». (26 luglio 2009, appena acquistato dal Barcellona).

«Spero di scrivere un pezzo di storia di questa squadra». (16 dicembre 2010, al Milan).

«Il Psg? E’ un sogno che diventa realtà». (18 luglio 2012, appena acquistato dal Paris Saint-Germain).

Arrabbiature

«Oggi ha vinto l’arbitro, non il Milan». (28 settembre 2008, dopo un derby perso 1-0 in cui Burdisso e Materazzi, quest’ultimo in panchina, sono stati espulsi da Morganti).

«Materazzi parla un po’ troppo di me, così come Moratti, si vede che io sono ancora molto importante per loro. Io invece non parlo mai di loro, si vede che non sono importanti per me». (10 dicembre 2010, ai tempi del Milan).

«Che cazzo guardi?!». (11 marzo 2012, rivolto a una giornalista di Sky).

«In 15 anni non ho mai visto un arbitro così scarso in questo Paese di merda! Questo Paese non merita il Psg, siamo troppo forti per questo Paese». (16 marzo 2015, dopo Bordeaux-Paris Saint-Germain 3-2).