Redazione

Mauro Icardi non è un personaggio che ama stare lontano dai riflettori: consapevole dei propri mezzi, in una intervista rilasciata ai medi argentini, è partito da lontano. Precisamente, dal momento in cui ha esordito in maglia nerazzurra: valore di mercato sui 13 milioni di euro. Adesso, vale almeno dieci volte tanto. Anche se non segna su azione da tempo immemore.

Un’astinenza troppo lunga

Gli ultimi gol con il pallone in movimento risalgono a fine agosto: di testa contro la Fiorentina, di piede contro la Roma (doppietta). Poi un calcio di rigore al Bologna e uno alla Spal. Fa sensazione, specialmente se rapportato alle aspettative delle prime due settimane di campionato, quando l’argentino sembrava destinato a vincere la classifica cannonieri quasi a spasso.

Cosa è successo?

Icardi ha un grande pregio che, nel contempo, è il suo più grande limite: è un infallibile stoccatore. Un cecchino. Se gli arriva la palla giusta, non sbaglia. Il problema è che non riesce a procurarsela, nel senso pieno del termine. L’argentino è un finalizzatore che ha bisogno del sostegno della squadra. Concretizza, ma non crea occasioni da gol. Chiude, ma non inizia l’azione. Dunque, sino a che l’Inter faticherà nel produrre palloni giocabili, Icardi non avrà vita facile in area di rigore.

Spalletti ci ha provato però…

A inizio stagione Spalletti era parecchio incuriosito dall’idea di testare Icardi anche lontano dal perimetro dei sedici metri.  Un tentativo fondamentale per la crescita del calciatore che deve imparare anche a dialogare con i compagni, dettare il passaggio, muoversi in funzione del pallone e non solo della conclusione in porta. Icardi non ha queste caratteristiche nelle corde, sebbene si stia impegnando molto. Più volte, anche contro il Genoa, ha partecipato all’azione, fungendo da sponda o muovendosi per creare gli spazi atti all’inserimento del compagno che però non arriva mai. E allora, meglio tornare all’antico. Ripiazzare Icardi dentro l’area e allungare un po’ la squadra per consegnargli più palloni possibili e aspettatevi che si accenda: motore, azione…gol. La specialità della casa.