Redazione

Prinicipi di metamorfosi. Icardi, finalmente ha imparato la lezione(?). Il numero 9 dell’Inter smette di pensare solo a sé stesso e inizia (era ora) a comportarsi da vero capitano. Del resto, non basta segnare a raffica per entrare nel cuore dei tifosi e guadagnarsi il rispetto e la stima dei compagni. L’argentino sembra averlo capito. Il buongiorno si vede dal mattino e alcuni nuovi atteggiamenti non sono passati inosservati. L’Icardi polemico, dalla lingua lunga con i media e lo scatto facile sui social, quello che litiga con allenatori e tifosi, è finito nel dimenticatoio.

Capocannoniere ma non leader

Icardi è il Bomber. Identificato in campo e (con sin troppa malizia) fuori con un sostantivo limitante. Colui che segna vagonate di gol. E basta. Nient’altro. E però…la fascia di capitano è altra cosa. Anche perché non è un simbolo qualunque. L’hanno portata Facchetti, Bergomi, Zanetti...insomma uomini e personalità di caratura profondamente diversa da Maurito che sinora è stato capace di accendere (quanto irritare) la folla con doppiette e triplette e comportamenti fuori le righe. La sensazione è che non abbia quel carisma necessario per farsi rispettare dai compagni ed essere temuto dagli avversari. La convocazione in Nazionale, la prospettiva di giocare (e vincere) il Mondiale hanno influito parecchio sul cambio di prospettiva e atteggiamento. Nel match con la Fiorentina, al momento del cambio, Icardi ha salutato i tifosi e salutato il mister con un trasporto e un attaccamento che non si vedevano da tempo.

Processo di maturazione in corso…serviva il pugno duro

Alcuni atteggiamenti non erano piaciuti, sopratutto a Spalletti. Il tecnico toscano ha immediatamente notato che, sopratutto durante la settimana, qualcosa non filava come doveva. Ed è intervenuto bruscamente per cambiare la mentalità di un ragazzo talentuoso come pochi, ma  “pigro” nel compattarsi con i compagni e nel condividere  spirito di sacrificio e squadra. Detto, fatto. Dall’amichevole con il Betis sino alla prima di campionato con la Fiorentina, solo prestazioni convincenti.

Icardi,  gol a parte, ci ha messo del suo. Ha recuperato con grande professionalità dal problema muscolare che ne aveva limitato la preparazione e poi iniziato a comportarsi da vero capitano. Una cena, per fare gruppo e festeggiare la vittoria con la Fiorentina. Maurito ha invitato Borja Valero e Vecino per una grigliata a base di asado. Il modo migliore, evidentemente, per far sentire i nuovi arrivati come parte integrante del progetto nerazzurro. Un piccolo gesto, senza dubbio, ma molto significativo. Quasi non…da Icardi, ormai ben lontano dai selfie, più o meno apprezzati e discussi, che caratterizzavano i dopo partita del ragazzo. Il capitano è maturato? Lo dirà il tempo. Di certo, qualcosa è cambiato.