Luigi Pellicone

L’Inter non vince mai in modo “normale”. E si ritrova in cima alla classifica giusto per vedere l’effetto che fa. Non soffrirà di vertigini, ma di stanchezza quello sì. Non si può parlare di scudetto, perchè come qualità e quantità, Napoli e Juventus sono molto più attrezzate. Però Spalletti ha vinto il derby, pareggiato con il Napoli, violato l’Olimpico e superato la Samp. Nelle sfide di alto livello trova risultati. E fiducia. Quanto basta per restare in orbita Champions. Lì, dove deve arrivare.

Un’altra vittoria agonica

Inter, un’altra vittoria agonica, seppur maturata in modo diverso dal “solito”. L’Inter ha meritato di vincere. Tre punti ottenuti dominando all’inizio e soffrendo alla fine. Incomincia a piacere, poi spaventa i propri tifosi. I blucerchiati quasi trovano la rimonta nel finale. Si stava per concretizzare ciò che si temeva. Ovvero che la rosa corta pagasse il turno infrasettimanale. E in effetti, negli ultimi minuti di gioco, l’Inter ha chiuso sulle gambe e con la lingua a penzoloni.

Icardi l’ira funesta dei sedici metri

Ci pensa, come sovente accade, Icardi. L’argentino è la ciliegina sulla torta che, fino a che non è “cotta” di stanchezza inizia anche ad avere un certo sapore. Il puntero argentino è in crescita costante, come la squadra. Non può essere un caso, se ha ripreso a segnare da quando è stato rifornito con continuità. E si muove molto meno. Ha cambiato modo di giocare. È tornato nella sua zona. Non gli si chiede altro. Icardi è il semidio dell’area di rigore. E non va turbato. Resterà pigro, quasi estraneo alla lotta. Non parteciperà più di tanto all’azione. La sua tenda è lì, piazzata nei sedici metri. E tutto ciò che transita in area di rigore lo trasforma in oro. Schema molto semplice: lasciate che il pallone arrivi a me, ed abbracciatemi. Il primo pallone che tocca, dopo il calcio d’inizio, lo mette in rete. Poi colpisce un palo e una traversa, quindi libera Perisic davanti al portiere. Più di cosi cosa dovrebbe fare? Sacrificarsi, forse un po’ di più. Inutile. Non è nel personaggio. Altrimenti che semidio sarebbe?