Redazione

di  Matteo Muoio

Dopo aver vinto 3 Europa League consecutive Emery si è accasato al Psg, seguito da Krychowiak, Banega ha scelto l’Inter, il bomber Gameiro ha preso la strada di Madrid, sponda Atletico, capitan Coke prova l’avventura tedesca con lo Schalke. A inizio estate anche il ds Monchi voleva abbandonare la nave, salvo poi fare dietrofront per via della clausola presente nel contratto. Una diaspora che, si pensava, potesse ridimensionare di molto le ambizioni andaluse, salvo poi essere smentiti dalla prima uscita ufficiale della stagione: nella finale di Supercoppa Europea contro il Real i biancorossi di Sampaoli sono stati ad un passo – 90 secondi – dalla vittoria, non fosse stato per il solito Ramos, che in pieno recupero ha riportato a galla i blancos, poi vittoriosi grazie alla cavalcata di Carvajal nel secondo tempo supplementare. Gli andalusi hanno mostrato idee chiare ed un impianto di gioco collaudato e rinnovato allo stesso tempo dai dettami del discepolo di Bielsa. Andiamo ad analizzare nel dettaglio il nuovo Siviglia.

Difesa confermata

Dietro l’unica novità porta il nome di Gabriel Mercado, terzino destro ex River che ha ben figurato in Coppa America con la nazionale argentina. Nessuna cessione di rilevo, le offerte per il giovane portiere Sergio Rico sono state rispedite al mittente. Si lavora per Rodrigo Caio, centrale del San Paolo, all’occorrenza anche mediano. E’ un regista difensivo, per Sampaoli sarebbe fondamentale. Il messaggio è chiaro, l’azione va impostata dalle retrovie.

Rivoluzione in mediana

E’ in mezzo che il Siviglia ha cambiato pelle. Via Krychowiak e Banega, la diga e il faro, ma niente paura: in mezzo è arrivato Kranevitter in prestito dall’Atletico, con Simeone non ha avuto troppo spazio ma Sampaoli ci crede. Nazionale argentino, sa impostare e fare legna, dividerà il compito di taglia e cuci con N’Zonzi.  Dall’analisi della trequarti che viene fuori l’idea di calcio di Sampaoli; partito Banega, l’ex ct del Cile ha fatto razzia di trequartisti, chiedendo e ottenendo sia El Mudo Vazquez che Paulo Henrique Ganso, quest’ultimo alla prima esperienza in nuovo.archivio.foto.ganso.brasile.azione.538x358Europa dopo anni di voci di mercato. Due 10 puri, in grado sia di sopperire all’assenza di un vero regista sia di creare  maggiori soluzioni offensive. Vazquez lo abbiamo visto già contro il Real, si abbassa a prendere il pallone, va in appoggio agli esterni e ai centrali, fa da supporto alla punta, la innesca o ne fa le veci, come dimostra il gioiello con cui ha bagnato il prestigioso esordio. Sampaoli ha deciso di continuare con il 4-2-3-1 di Emery, ma con diversa interpretazione. Dal mercato sono arrivati pure Correa e Kiyotake: il primo ha fatto vedere ottime cose alla Samp, peccando però di continuità, il secondo arriva dall’Hannover, con cui ha fatto benissimo nell’ultimo biennio. Anche Correa è più un 10 che un esterno, Kiyotake l’esterno lo sa fare ma preferisce muoversi da seconda punta. Il 10 a Siviglia lo porta l’ucraino Konoplyanka, parte largo ma ama accentrarsi e mandare in porta i compagni. E’ rimasto Vitolo, che a inizio carriera faceva l’esterno basso e con Emery ha imparato a giocare qualche metro più avanti, e dal Getafe è arrivato Sarabia, unico vero esterno d’attacco in rosa. Quindi? Il diktat di Sampaoli è chiaro, portare più qualità possibile in mezzo al campo per tenere palla – contro il Real gli andalusi hanno avuto il possesso a favore – e creare occasioni, gli esterni devono tagliare e farsi trovare pronti in zona gol più che creare superiorità con dribbling e sgroppate. Atteggiamento tattico quasi desueto nel calcio moderno, soprattutto fra le big: la rivincita del numero 10 parte da Siviglia.

Lucky Luciano in cerca di riscattolucianovietto-cropped_3vwngtei2a591t0jo1wqp4ir7

Davanti Gameiro ha salutato dopo una stagione da 30 gol. Ha scelto i colchoneros, che per averlo hanno sborsato 32 milioni più bonus. Il percorso inverso lo ha fatto Luciano Vietto, punta argentina classe ’93, che dopo aver stupito tutti alla prima stagione in Europa con la maglia del Villareal non è riuscito a ripetersi a Madrid. Ha caratteristiche diverse rispetto a Gameiro: il francese è un 9 puro, un uomo d’area di rigore, l’argentino è un ibrido tra prima e seconda punta, vede la porta ma lavora anche molto per la squadra, sa mandare in porta i compagni. Sampaoli non ha opposto troppa resistenza alla cessione di Gameiro una volta saputo di Vietto, forse più congeniale al tipo di calcio che ha in mente. Immobile è stato ceduto alla Lazio e il bomber di scorta sarà Ben Yedder, arrivato dal Tolosa per 9 milioni; è una seconda punta, in Francia giocava da falso 9.

 

In questi anni il Siviglia è riuscito a rimanere competitivo pur cedendo ogni estate i pezzi migliori, le 3 Europa League in bacheca sono lì a dimostrarlo; quest’anno forse è diverso, l’impressione è che si sia voluto chiudere un ciclo per aprirne un altro. Sarà difficile, ma per il Siviglia nulla è impossibile.