Redazione

Bentornato Felipe. Il rientro di Anderson è bella notizia, che apre nuovi orizzonti per una Lazio che, al netto di sviste e torti arbitrali, è apparsa in leggero affanno. La notte con il Cittadella lascia in eredità il brasiliano in discreta forma, pronto a mettersi a disposizione della squadra. Adesso resta da sceglierne la collocazione tattica. Immobile-Anderson è una coppia da 40 gol a stagione. Oppure una variabile per le diverse soluzioni tattiche.

Attenti a quei due

Felipetto dove lo metto? Uno scioglilingua che rischia di complicare i piani tattici di Inzaghi, che senza il brasiliano ha trovato la quadra: 3-5-1-1 con Luis Alberto alle spalle di Immobile. Modulo che garantisce densità a centrocampo, copertura difensiva e gol. L’emergenza ha trovato sfogo in una idea geniale. E quando si ritornerà alla normalità? Immobile non è più abituato a condividere spazi e palloni con un’altra punta. Con il Cittadella i due si sono trovati in percentuale molto minore rispetto a quanto si sono cercati. La soluzione è spostare Anderson sulla fascia: può giocare anche come esterno. Anche in questo caso, però, si rischia di alterare un equilibrio consolidato.

Mettere Anderson sulle le ali significa volare?

Luis Alberto dietro Immobile. Lucas Leiva, Parolo e Milinkovic a supporto. Marusic e Lukaku larghi. La Lazio è andata strabenissimo cosi. Il rientro Anderson “costringe” Inzaghi a rivedere meccanismi oliati e aderenti alle caratteristiche dei calciatori biancocelesti. Il 3-5-1-1 non prevede le ali, ma l’appoggio dello spagnolo a Immobile, nonchè un equilibrio garantito dalla buona interpretazione della fase difensiva degli esterni. Premesso ciò, Anderson ha tutte le qualità per garantire lo stesso apporto e l’equilibrio di chi dovrebbe lasciargli il posto?

L’abbondanza è un bel rebus in difesa…

La soluzioni sono due: o cambiare esterni del 3-4-1-2 e affidarsi a Luis Alberto dietro Anderson e Immobile oppure, cambiare modulo. Premiare Anderson è giusto e doveroso, a patto che la presenza del brasiliano non penalizzi troppi uomini: in particolare Luis Alberto, Marusic, Lukaku e e Parolo. La soluzione più praticabile per “salvare tutti” è il 4-3-1-2, però da rivedere contro avversari più probanti del Cittadella. La Lazio prende troppi gol. Rinunciare a un centrale garantisce maggiore impermeabilità? Beh, Marusic e Lukaku, per caratteristiche, al momento spingono e difendono a tutta fascia, giocando con la serenità che comunque uno dei tre centrali è pronto a scalare per correggere eventuali disattenzioni. Nel 4-3-1-2 si alzerebbero senza “paracadute” alle spalle. Quindi dovrebbero per forza di cose, ridimensionarsi in fase offensiva. E non è detto che offrano le stesse garanzie attuali.