Redazione

Lazio e Immobile, voglia di crescere insieme: il rinnovo del contratto è stato poco più che una formalità. Si è arrivati facilmente alla fumata bianca. Gli agenti e la società biancoceleste hanno trovato l’accordo. Il ragazzo ha firmato il rinnovo fino al 2022 per 2,5 milioni di euro l’anno con premi a salire che possono far salire la cifra sino ai tre. Una bella e importante notizia. Non tanto per il rinnovo, quanto per il suo valore intrinseco.

Un trascinatore dentro e fuori dal campo

Immobile è, per certi versi, la Lazio. Leader indiscusso della squadra e riconosciuto dai tifosi, nonché uomo simbolo del “rinascimento” biancoceleste. E trattenerlo è un grande merito di Tare e Lotito. Se il numero di gol realizzati, sinora, è uguale a quello di Leo Messi, è anche lecito pensare che il ragazzo possa guardarsi intorno. E che gli sia anche arrivata, o possa farlo, qualche proposta più o meno “indecente”. Tutto ciò raddoppia l’abilità della dirigenza biancoceleste abile ad anticipare qualsiasi concorrente e trattenere un calciatore che ha tutto per diventare fra gli attaccanti più forti d’Europa.

Un segnale forte

Il rinnovo di Immobile è un segnale fortissimo: la Lazio è diventata grande. E vuole crescere. L’ingaggio del centravanti è da top player e lo rende il calciatore più pagato dell’era Lotito. Il rinnovo, più che una corsa ai ripari, è una garanzia per il futuro. In altri tempi, in altri momenti, questo sarebbe stato l’ultimo anno di Immobile alla Lazio. E i tifosi si starebbero già rassegnando a una partenza. Il prolungamento del contratto può significare una prima e fondamentale inversione di tendenza. La Lazio non è più un trampolino di lancio ma un punto di arrivo. E i fuoriclasse restano. É già accaduto con Milinkovic, che non ha ceduto alle sirene provenienti da Torino. Si ripete con Immobile, destinato a scrivere pagine importanti con la Lazio. Qualcosa è cambiato.