Redazione

Tifosi dell’Inter? Occhio a Serbia-Spagna degli europei Under 21. Si, è vero, in un venerdì sera estivo c’è di meglio da fare, ma c’è in campo Inaki Williams.

Chi è costui? Anatema. É uno dei migliori classe ’94, in circolazione. Basco, milita nell’Athletic Bilbao. Spalletti, e non solo, gli ha messo gli occhi addosso: se si è innamorato, non ha tutti i torti. Il tecnico toscano ha bisogno di esterni per il suo 4-2-3-1. Il probabile addio di Perisic, i ghirigori di Candreva, che a volte eccede nel dribbling perdendo tempi di gioco e palloni preziosi evidentemente non convincono il tecnico toscano. Urge, dunque, una soluzione. Inaki è più di una toppa. Si tratta di un calciatore vero. Fatto e finito. Con ampi margini di crescita. É il sogno proibito di tutti i “nerd” calciofili: nei giochi manageriali, infatti, è il calciatore con più ampi margini di miglioramento. In quelli “arcade”, invece, è già inserito nella Top Five fra i più veloci.

Detta cosi, sembra la descrizione di un saltimbanco. Affatto. Inaki, oltre alle curiosità, si diverte a collezionare record e trofei: Copa del Rey con il Bilbao, primo calciatore di colore della storia del club a trovare la via della rete in una competizione internazionale, (a spese del Torino) nonché il calciatore più veloce della Liga. Anche più di Cristiano Ronaldo: il ragazzo ha toccato la velocità massima di 35,71 chilometri orari. Roba da autovelox. Il fisico c’è. Agile è agile. Veloce è veloce. Ma sa anche giocare a pallone? Il suo ruolo ideale è esterno del 4-3-3, a determinate condizioni. Che parta dall’esterno e si accentri per concludere di destro o sinistro. Non è uno spaccaporte, né lo sarà mai. Però è un formidabile apriscatole difensivo. Caratteristiche che lo rendono, almeno tatticamente, l’alter ego ideale di Salah.

Inaki questa stagione non ha deluso. 8 gol, in tutti i modi: destro, sinistro, testa e a Bilbao si fregano le mani. Si sono ritrovati un diamante grezzo, destinato a valutarsi ulteriormente. Il costo del cartellino è lievitato sui 25 milioni di euro, ma la clausola rescissoria lo lega, per 50 milioni di euro, sino al 2021 al Bilbao. Quanto basta per restituire al mittente le offerte di mezza Europa. Un altro ostacolo c’è: i baschi sono particolarmente sensibili al legame con la terra natìa. No problem. Suning ha il portafoglio a fisarmonica e plafond illimitato. E se Inaki è un desiderio di Spalletti meglio accontentarlo. Il tecnico toscano è parecchio sensibile alle campagne acquisti. E tende a innervosirsi senza i calciatori adatti ai suoi schemi. E se Spalletti perde la pazienza, il banco rischia di saltare. Lusso che, in casa Inter, non ci si può permettere.